Apertura centri estivi bambini, parchi e giardini il piano del Governo Conte

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Apertura centri estivi bambini, parchi e

Parchi e giardini secondo il piano governativo

Almeno nella primissima fase dopo la riapertura occorre accettare alcuni compromessi: sì a libertà e divertimento ma non ad assembramenti e giochi di gruppo.

C'è una categoria che forse più di altre sta subendo le conseguenze della chiusura forzata delle città ed è quella dei bambini.

Tendenti per natura a muoversi all'aria aperta, la chiusura delle scuola, ma anche di parchi e giardini rappresenta un problema per i piccoli e le loro famiglie.

Se fino a questo momento non è mai stata prospettata la riapertura di aree pubbliche, qualcosa sta finalmente cambiando per la gioia dei bambini e dei genitori. C'è infatti una parte del governo che sta spingendo verso questa direzione, ma anticipiamolo subito: nulla sarà come prima.

Almeno nella primissima fase dopo la riapertura occorre accettare alcuni compromessi: sì a libertà e divertimento ma non ad assembramenti e giochi di gruppo.

Solo il tempo ci svelerà come si tradurranno nella realtà questi principi, ma di certo qualcosa si sta finalmente muovendo e la fase 2 dovrebbe coincidere con la riapertura parziale di alcune aree di svago. Scopriamo allora quali sono le intenzioni del governo e cosa potrebbe finire nel decreto in via di scrittura in queste ore tra

  • Coronavirus, aprono centri estivi, parchi e giardini per bambini
  • Tutte le altre idee del piano del governo Conte

Coronavirus, aprono centri estivi, parchi e giardini per bambini

Per contrastare la diffusione del contagio, il governo ha introdotto e nel tempo rafforzato le limitazioni agli spostamenti. Parchi e giardini, per intendersi, sono stati chiusi a doppia mandata. Qualcosa sta però cambiando, ma non è affatto detto che vada a buon fine.

Da una parte c'è un'ala del governo capitanata da Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, secondo cui è il caso di riaprire i parchi ai bambini, anche se nel rispetto delle disposizioni sul distanziamento sociale.

Dall'altra ci sono però i medici, virologi ed epidemiologi che si oppongono a questa opzione, ravvisano un possibile rischio di contagio per i nonni e i genitori. I bambini sono infatti generalmente portatori asintomatici del coronavirus.

La proposta avanzata è duplice: rendere obbligatorio l'utilizzo di mascherine e guanti anche da parte dei più piccoli e assoldare squadre di volontari che, all'ingresso dei parchi, illustrino alle famiglie le disposizioni da seguire.

In ogni caso, anche nel contesto dei centri estivi con il coinvolgimento del terzo settore o addirittura nei condomini, i giochi individuali sono i soli ammessi con il divertimento collettivo rinviato a data da destinarsi.

Tutte le altre idee del piano del governo Conte

Nuove tracce delle intenzioni del governo Conte sulle modalità di riapertura di centri estivi, parchi e giardini sono contenute nella lettera che la stessa ministra ha inviato al comitato tecnico scientifico.

Qui si legge dell'opportunità di consentire a bambini e ragazzi con un'età tra gli 0 e i 18 anni di poter svolgere attività motorie e ludiche all'aria aperta ma sempre accompagnati da un familiare e nel rispetto del distanziamento sociale, con un rapporto tra adulto e minore di 1 a 1, a meno che non si tratti di fratelli o minori conviventi nella stessa abitazione.

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