Banconota da 50 euro sparisce, truffa del bancone del bar. Occorre stare attenti

di Marianna Quatraro pubblicato il
Banconota da 50 euro sparisce, truffa de

La truffa dei 50 euro colpisce ancora. L'ultimo episodio a Senigallia

Le forze dell’ordine, costretti a registrare diversi episodi del genere, sottolineano che occorre stare attenti a questa truffa che ogni anno colpisce indistintamente ambulanti e commercianti

Il trucchetto della banconota che sparisce davanti alla cassa è un vecchio metodo ancora in voga per mettere a segno truffe in Italia. Nonostante gli avvertimenti e i casi che hanno richiamato più volte l’attenzione anche nel recente passato il giochetto funziona ancora. Questa volta alcuni giovani hanno raggirato esercenti, ambulanti e anche un’anziana vittima come le altre di questa truffa. Come funziona la truffa? Molto semplice. Si decide di spendere sei euro in qualche negozio, e pagare con una banconota da 50 euro. Alla quale viene aggiunta la moneta di 1 per favorire, in teoria, la restituzione del resto che, a conti fatti, dovrebbe essere di 45 euro. Ed è proprio nel momento in cui il cassiere o la cassiera si impegnano a reperire la cifra la banconota da 50 euro sparisce dal bancone sul quale era stata precedentemente appoggiata.

Un metodo spesso utilizzato nei bar soprattutto nei momenti di massima concitazione quando la clientela riempie il locale commerciale rendendo difficile il monitoraggio attento di tutte le operazioni. Ecco perché, anche le forze dell’ordine che si trovano ogni anno di fronte a diversi episodi del genere, sottolineano che occorre stare attenti a questa truffa. Che di recente ha colpito una commerciante di Senigallia, nelle Marche. Anche in questo caso il copione è stato il medesimo. Spesa di sei euro e pagamento con una banconota da 50 euro appoggiata sul bancone con una moneta da un 1 euro per facilitare le operazioni di restituzione del resto.

Ulteriori avvisi di stare attenti per frodi su euro

La Guardia di Finanza ha emesso una serie di avvisi e di allarmi dopo aver sequestrato centinaia di monete da due euro pronte ad essere immesse sul mercato, ma anche migliaia di banconote da 10, 20 e 50 euro da gruppi di falsari che operano nella Penisola.

Agosto è il mese migliore per i tanti turisti che spesso non conoscono le monete e per approfittare delle code alle casse nelle località turistiche e sperare che il cassiere nella fretta non verichi la bontà dei soldi utilizzati.

Le monete sono le più facili da far circolare per il basso valore, e la scarsa attenzione con cui si maneggiano e la mancanza di macchinette per i controlli automatici.

E proprio per questo si stanno diffondendo sempre più. Tuttavia il riconoscimento non è difficile, infatti, è sufficiente una calamita. Se non vengono attirati, non sono veri e sono falsi.

Per le banconote il discorso è diverso. L’introduzione delle nuove banconote di carta, anche di piccolo taglio come i 20 euro, effettuato proprio per contrastare i falsari permette sì una più facile identificazione per i commercianti grazie alle macchinette, ma spesso per il singolo cittadino permane il dubbio sulla facilità di identificazione anche a causa della poca comunicazione che viene fatta sulla verifica della bontà delle banconote.

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