Bloccata per più di un giorno in ascensore a Padova. Ecco come sopravvive

di Marianna Quatraro pubblicato il

La donna è rimasta bloccata all’interno dell’ascensore per più di un giorno senza avere un cellulare a disposizione con il quale chiedere aiuto. E con una temperatura esterna vicina ai quaranta gradi

Bloccata per più di un giorno in ascenso

Il caso della donna che si salva bevendo vino

Da oggi in poi la donna rimasta bloccata per più di un giorno nell’ascensore potrà dire di essere stata salvata dal vino. La vicenda, che ha dell’incredibile, è accaduta a Padova e ha come protagonista una donna di cinquanta anni. La donna aveva preso l’ascensore del condominio per portare in cantina alcune bottiglie di vino, ma improvvisamente l’incubo più grande era diventato realtà. La donna è rimasta, infatti, bloccata all’interno dell’ascensore per più di un giorno senza avere un cellulare a disposizione con il quale chiedere aiuto. E con una temperatura esterna prossima ai quaranta gradi. Come ha fatto allora a sopravvivere? Semplice, proprio grazie al vino che aveva con sé e che ha l’ha salvata da una situazione davvero tragica.

Bloccata per un giorno in ascensore

La storia della donna di cinquanta anni rimasta bloccata in ascensore è accaduta in pieno centro a Padova, dove in questi giorni le temperature hanno sfiorato più volte i quaranta gradi. La disavventura, per fortuna conclusasi con il più classico dei lieto fine, è iniziata intorno alle 9.30 del mattino. La donna era uscita di casa senza portare il cellulare perché la sua intenzione era quella di portare semplicemente alcune bottiglie di vino in cantina. Per questo aveva preso l'ascensore, come faceva di solito, ma purtroppo questa volta l’impianto ha avuto un guasto e l’ascensore si è bloccato. La donna ha provato a forzare le porte e a chiamare aiuto, ma neppure la signora che la aiuta nelle faccende domestiche l'ha sentita.

Come sopravvive in ascensore per 27 ore

Come sopravvive una donna che resta chiusa in ascensore per 27 ore? Senza avere un cellulare con cui chiedere aiuto e con 40 gradi di temperatura? Semplice, grazie al vino miracoloso. Quello che la donna di cinquanta anni protagonista suo malgrado della vicenda, portava con sé per sistemarlo in cantina. Se non avesse avuto quelle bottiglie con le quali ha combattuto la sete ed il rischio disidratazione, probabilmente non ce l’avrebbe fatta. È stata lei stessa a dichiararlo dopo essere stata salvata dalla figlia.

La donna è riuscita a sopravvivere nell’ascensore diventato nel frattempo incandescente bevendo il vino di una bottiglia che aveva con sé. La povera donna è stata finalmente soccorsa solo quando, dopo circa 27 ore dall’ingresso nell’ascensore, la sorella ha deciso di contattare la figlia della cinquantenne. La ragazza era in vacanza ma non ha esitato a rientrare a casa e liberare la madre dopo averla sentita urlare una volta entrata nel palazzo.

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