Borghi più belli d'Italia si raggiungono in treno e ulteriori mete

di Luigi Mannini pubblicato il

Trasformare un problema in una risorsa. È quello che è successo con i treni d’epoca, tirati fuori da magazzini polverosi e protagonisti di una nuova giovinezza per visitare i borghi più belli d'Italia e non solo. Intuizione capace di registrare un boom

Borghi più belli d'Italia si raggiungono

Ora i borghi più belli d'Italia si raggiungono comodamente in treno

Trasformare un problema in una risorsa probabilmente rappresenta la chiave per avere successo in un’Italia che sta cambiando velocemente faccia. Una trasformazione che, con tutto il corollario di dismissioni aziendali, cambiamento del paesaggio dei gusti e delle esigenze di cittadini e turisti, se non viene supportata da idee giuste ed efficaci in grado di tenere dietro alla velocità che la modernità impone, può lasciare strascichi velenosi che rischiano di inquinare un percorso che invece può essere virtuoso per l’economia ed il benessere degli italiani.

Trasformare un problema in una risorsa. È quello che è successo con i treni d’epoca, tirati fuori da magazzini polverosi e protagonisti di una nuova giovinezza. Un’intuizione capace di registrare un boom di viaggi per scoprire le bellezze e gli angoli magari meno conosciuti ma non per questo meno interessanti, della nostra splendida Italia.

Treni d’epoca è boom

Un’intuizione quella dei treni d’epoca, concretizzatasi nel progetto denominato “Binari senza tempo”, organizzata dalla Fondazione FS e sostenuta dal ministero dei Beni culturali che tramite il ministro Dario Franceschini ha dimostrato grande entusiasmo per i risultati ottenuti. Una iniziativa capace, infatti, di dare un’ulteriore scossa a un settore, il turismo, che sta dando segnali di ripresa importante già da qualche anno.

E per quel che riguarda gli itinerari attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi e belli e forse anche meno conosciuti, su e giù per lo stivale, il boom di turisti è stato davvero clamoroso. Il 2017 è stato un anno record con circa sessantottomila persone che sono saliti a bordo dei treni d’epoca con un introito economico che ha sfiorato addirittura i due milioni di euro. Non bruscolini, insomma, direbbe qualcuno.

Viaggi per scoprire le bellezze d’Italia e i borghi italiani più belli

E il dato allettante che segnala come questo settore di mercato abbia davanti a sé una prateria da percorrere per quanto riguarda le possibilità di sviluppo. Per il momento, infatti, le tratte ferroviarie storiche riaperte al pubblico e attraversate dai meravigliosi treni d’epoca che sono tornati a sbuffare nuvolette di vapore in angoli paradisiaci, sono appena nove. Per un totale di seicento chilometri. Dalla ferrovia della Valsesia, ai piedi del Monte Rosa, alla ferrovia dei templi per visitare l’omonima valle di Agrigento; dalla ferrovia del parco, la seconda più alta d’Italia, alla ferrovia del lago, sulle rive del lago d’Iseo.

Gli spunti per visitare l’Italia non mancano e nemmeno i viaggi speciali organizzati in occasione di eventi particolari. I viaggi a bordo dei treni d’epoca rientrano in quello che viene chiamato turismo lento. Un comparto inserito nel piano degli investimenti 2017-2022. E che, come si diceva in precedenza, ha ancora ampi margini di crescita come dimostrano i tanti progetti che sono in rampa di lancio e che partiranno nei prossimi anni.

Come le ulteriori cinque tratte ferroviarie che verranno ripristinate a breve, con relativi passaggi a livello e stazioni, per un investimento totale che si aggira intorno agli ottanta milioni di euro. O ancora il progetto di recupero e valorizzazione del museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, con diciassette milioni di euro messi a bilancio ed i cinque milioni destinati al restauro della stazione Campo Marzio di Trieste.

E oltre ai treni, le mete degli italiani per le vacanze di quest'anno

Se c'è qualcosa a cui gli italiani non vogliono proprio rinunciare sono le vacanze. E sono proprio i numeri aggiornati, quelli appena diffusi dall'Istat, a dimostrare come si tratti di una costante che si rafforza. Rispetto agli anni precedenti, il periodo di riposo si allunga e, nonostante la facilità e la convenienza degli spostamenti, 8 su 10 preferiscono restare in Italia. Dove? In Emilia e in Puglia per chi decidere di rimanere dentro i confini nazionali. Per chi guarda sempre fuori, Francia e Spagna sono le mete preferite. E una spinta decisiva arriva dall'affitto di alloggi privati, anche in questo caso fonte di risparmi.

Ci sono allora i numeri dell'Istat a testimoniare di come gli italiani non vogliono proprio rinunciare alle vacanze. Più precisamente, ammonta a 66 milioni e 347.000 i viaggi con pernottamento. E se andiamo a scomporli, si registra una crescita di quelli per vacanza (+1,3 milioni) e un calo di quelli per lavoro (-1 milione). Le vacanze lunghe estive in Italia si svolgono più frequentemente in Emilia Romagna e Puglia mentre il Trentino-Alto Adige è la meta preferita in inverno e in autunno. Per le vacanze lunghe primaverili emerge la Campania, che risulta prima nella graduatoria del secondo trimestre. Tra i viaggi con mete extra-europee, gli Stati Uniti sono la destinazione preferita per le vacanze lunghe ma soprattutto per i viaggi d'affari. Le vacanze si effettuano soprattutto per trascorrere un periodo di riposo o svago, soprattutto in Italia.

Qualche numero? La crescita degli arrivi in Italia nel 2017 secondo i dati Istat nei primi 11 mesi è stata pari al 4,2%: l'Italia chiuderà con 120 milioni di arrivi, di cui la metà dall'estero. Le notti nelle strutture italiane ammonta a 424 milioni, in crescita di quasi il 6% rispetto all'anno scorso. È il numero più alto in Europa dopo Spagna (471 milioni) e Francia (431 milioni). La spesa dei turisti stranieri è pari al 6,8%. Secondo i dati di Banca d'Italia quella da gennaio fino a ottobre scorso ha raggiunto quota 35 miliardi. La spesa al Sud fa invece segnare un +23,9%. Cresce anche del 17,8% il numero dei pernottamenti nelle Regioni meridionali e nelle isole

Sono già in corso le prenotazioni per le vacanze estive di quest'anno e alcune tendenze stanno emergendo con chiarezza, come l'interesse degli italiani per Siviglia, principale città della regione dell'Andalusia, e Valencia, ideale per le famiglie con bambini. In crescita anche la curiosità per il Giappone, ormai non più considerata una meta così distante e irraggiungibile. Un must di ogni anni è il cammino di Santiago de Compostela per andare alla scoperta di sé, purché non ci si dimentichi di presentarsi sui sentieri con in minimo di allenamento. La Scandinavia continuano a rappresentare terre affascinanti, anche per via di alcune popolari serie televisive e tra i trend dell'ultim'ora si segnalano le Isole Fær Øer. Per chi è invece alla ricerca di qualcosa di innovativo e fuori dai soliti circuiti, si segnala Varna, in Bulgaria, la perla del Mar Nero. Infine, la meta ideale per una vacanza consapevole è Santa Fe nel Nuovo Messico.

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