Calcolo ed esempi tasse universitarie in vigore nel 2022-2023 e come pagare meno

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Calcolo ed esempi tasse universitarie in

Calcolo esempi tasse universitarie come pagare meno

Come si calcolano le tasse universitarie nel 2022-2023 e quali sono casi e modalità per pagarne meno o esserne del tutto esonerati

Come fare a pagare meno le tasse universitarie 2022-2023? Il pagamento delle tasse universitarie è generalmente calcolato in proporzione alla situazione economica familiare dello studente e infatti si basa sul valore Isee del nucleo familiare. 

Se l'Isee è basso, sono previste anche esenzioni totali dal pagamento delle tasse universitarie. Vediamo quali sono i casi di esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie e quando si possono pagare meno. 

  • Come si calcolano tasse universitarie 2022-2023 ed esempi
  • Tasse universitarie 2022-2023 come pagare meno  

Come si calcolano tasse universitarie 2022-2023 ed esempi

Il calcolo delle tasse universitarie 2022-2023 avviene sulla base del reddito e del valore Isee del nucleo familiare di appartenenza dello studente. Ogni studente universitario a seconda del proprio Isee rientra in una specifica fascia di reddito a cui corrisponde un importo specifico di tasse da pagare.

Se, dunque, più alto risulta l’Isee, più alte saranno le tasse universitarie 2022-2023 da pagare. Per esempio, chi ha un Isee sui 10mila euro non paga alcuna tassa universitaria, mentre per un Isee da 30mila euro, si pagano circa 700 euro di tasse universitarie, mentre per Isee sui 38mila di sale sui 900 euro di tasse universitarie che salgono ancora sui 1.200 euro per chi ha Isee sui 47mila euro e così via.

Tasse universitarie 2022-2023 come pagare meno  

Chi ha un Isee entro i 20mila euro è del tutto esente dal pagamento delle tasse universitarie 2022-2023, secondo quanto previsto dalle leggi in vigore. 

Esonerati dal pagamento delle tasse universitarie 2022-2023 anche i soggetti che possono beneficiare dell’esonero per invalidità, valido per i portatori di handicap che abbiano una invalidità riconosciuta pari o superiore al 66%. 

Le singole università possono prevedere ulteriori esoneri parziali dal pagamento delle tasse universitarie anche per coloro che hanno una accertata invalidità inferiore al 66%.

Per pagare, invece, meno le tasse universitarie, si può richiedere una borsa di studio, avendone i requisiti per l’accesso. Le borse di studio si possono, infatti, assegnare sia per reddito e sia per merito, cioè per coloro che conseguono ogni anno tutti i crediti previsti dal piano di studi o che concludono gli studi entro i termini previsti dai rispettivi ordinamenti. 

Stando alle leggi in vigore, possono pagare meno le tasse universitarie 2022-2023 anche lavoratori dipendenti o autonomi che vogliono studiare e per cui sussiste il diritto ad un esonero parziale per le tasse universitarie.

Vale, inoltre, per tutti gli studenti, indipendentemente da Isee e reddito, la possibilità di portare in detrazione fiscale al 19% le spese universitarie, per cui in dichiarazione dei redditi si può recuperare parte dei soldi spesi durante l’anno per l’università. Le spese che si possono portare in detrazione per le tasse universitarie sono:

  • rette per laurea triennale, master e specialistica, previa presentazione della documentazione necessaria;
  • tasse per il test d’ingresso, per le spese relative alla prova d’accesso al corso universitario prescelto.