Call center, come difendersi da telemarketing. Anche perchè legge c'è ma non attuazione

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Call center, come difendersi da telemark

Telemarketing, è beffa: c'è la legge

La legge per bloccare il telemarketing selvaggio è formalmente in vigore dal 4 febbraio ovvero dal giorno della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Il tempo scorre inesorabilmente e le chiamate moleste non si arrestano. Ma non sarebbe dovuta cambiare la situazione con le nuove norme? Sì, almeno in teoria, peccato però che manchi ancora il regolamento di attuazione. Dinanzi al cosiddetto call center selvaggio ci sarebbero anche gli strumenti per difendersi, ma sono rimasti fermi sulla carta, a tal punto che c'è chi - arrivati quasi alla fine dell'anno - parla di beffa del telemarketing. La legge c'è ed è in vigore, ma senza il regolamento esecutivo rimane fermo sulla carta. Ritardi a parte del governo, c'è anche chi punta l'indice contro gli operatori e i gestori telefonici che continuerebbe ad assumere un atteggiamento poco collaborativo e non in linea con il cambiamento dei tempi. In buona sostanza, farebbero ancora ricorso a campagne aggressive di call center e, forse, anche poco produttive se non controproducenti.

Telemarketing, è beffa: c'è la legge ma non il regolamento

Il cronopercorso è ben noto: la legge per bloccare il telemarketing selvaggio è formalmente in vigore dal 4 febbraio ovvero dal giorno della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Ma senza le norme tecniche che spieghino come fare ad attuarle ovvero come difendersi dai call center aggressivi, rimane lettera morta. Pura teoria che nei fatti non serve a nulla. Il regolamento era atteso a maggio, quindi a settembre. Arrivati ormai all'ultimo bimestre dell'anno è tutto fermo. Eppure la posta in gioco è piuttosto alta, considerando che la nuova legge dà la possibilità di iscrivere anche il numero di cellulare e non solo quello della linea fissa nel Registro delle opposizioni. Si tratta di una scelta in linea con i tempi, considerando che sempre più utenti abbandonano il telefono di casa per lasciare attivo solo il numero in mobilità.

L'entrata in vigore di regole favorisce le aziende che lavorano in modo serio, anche se c'è chi fa notare come in caso di iscrizione al Registro delle opposizioni saranno annullati i consensi precedenti, tranne quelli che - si legge testualmente - sono stati prestati nell'ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni. I call center dovranno essere riconoscibili ovvero dovrà comparire il numero sul display e (verà novità) dovrà essere richiamabile.

Ma anche sanzioni più pesanti

A oggi e in attesa dell'approvazione del regolamento di attuazione, il modo legale per difendersi dalla chiamate aggressive e moleste è il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. Sanzioni più pesanti, come prevede la normativa europea, e controlli più stringenti con la Guardia di finanza. La legge stenta a decollare, ma il Garante della Privacy non allenta la presa sul telemarketing selvaggio. Chi non rispetta le nuove regole e chi organizza campagne aggressive verrà sanzionato. Sono dure le parole di Antonello Soro, presidente dell'Autorità Garante della Privacy, dinanzi al ritardo con cui il governo e il Ministero dello Sviluppo economico affrontano la riforma del Registro delle Opposizioni e rendono efficace la legge contro le chiamate moleste.