Chiuso in armadio Ikea si addormenta ed è trasportato in diverse città. Storia incredibile

La tentazione di trascorrere molto tempo in un negozio Ikea anche solo per gironzolare e perdersi tra i tanti corridoi labirintici è molto forte. Ma attenzione agli imprevisti.

Chiuso in armadio Ikea si addormenta ed

Si addormenta in un armadio Ikea

Questa sì che è una bella storia: per qualche strano motivo un uomo si trova chiuso in un armadio Ikea, si addormenta e finisce per fare il giro del mondo. Perché chi è stato in uno degli immensi punti vendita del gigante svedese low cost dell'arredamento fai-da-te lo sa bene: sembra di trovarsi in un grande paese dei balocchi. Ci sono tante camere arredate, migliaia di accessori, armadi di ogni grandezza e perfino un bel ristorante self service dove mangiare piatti internazionali e della tradizione locale.

La tentazione di trascorrere molto tempo anche solo per gironzolare e perdersi tra i tanti corridoi labirintici è molto forte. Ma cosa succederebbe se questa eventualità si consuma sul serio?

Si addormenta in un armadio Ikea e fa il giro del mondo

Ajatashatru è un giovane fachiro di Mumbai che, dopo la morte di sua madre, parte per la Francia e incontra suo padre. Il suo viaggio attraverso l'Europa tra Parigi, Londra, Roma e Barcellona non va come previsto perché si innamora del personaggio di Moriarty, ma finisce in un camion pieno di rifugiati somali diretti in Inghilterra, aiuta una star del cinema con la sua vita amorosa e diventa per alcune ore un uomo molto ricco.

E il tutto è iniziato appunto in maniera casuale, come sempre accade quando ci sono di mezzo avventure così stravaganti. E lo sono a tal punto che è viene la voglia di immedesimarsi in questo protagonista di avventure a lieto fine.

Per farlo ci sono adesso due modi. Il romanzo "L'incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea" dello scrittore francese Romain Puértolas è adesso diventato anche un film che lascia ben sperare. Il cantante e attore indiano Dhanush interpreta il ruolo di Ajatashatru Lavash Patel, uno spaccone di Mumbai che decide per un capriccio di visitare Parigi.

Quasi si imbatte in una donna (Erin Moriarty) e crede che sia l'amore della sua vita, ma prima che possa organizzare un secondo appuntamento viene trasportato a Londra, dove viene scambiato per un rifugiato. Il trasporto accidentale è uno dei temi di questa commedia che include scatti dell'Europa mentre Aja rimbalza da un porto all'altro, incontr una bellissima attrice (Bérénice Bejo), un rifugiato siriano (Barkhad Abdi) e uno strano tassista (Gérard Jugnot).

L'incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea

Il film "L'incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea" è un ben riuscita commedia che unisce il realismo magico di Amélie, l'inspiegabile fortuna di Forrest Gump e il gusto cinematografico di Bollywood. Il regista Ken Scott mantiene l'atmosfera leggera e anche se a tratto il film è eccessivamente fantasioso, c'è sempre spazio per risate, colori e brividi.

Le avventure del protagonista sono vivaci e sfacciate, ma toccano temi più seri, come la situazione dei migranti e dei rifugiati illegali. Il film segna il debutto a Hollywood di Dhanush: il suo fascino e il suo tempismo comico sono una delle ragioni principali per vedere questo film. Una curiosità: Ikea non è mai nominata nel film, ma lo showroom di mobili è blu e giallo e vende i cuscini Döva Tidvatten.

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di Marianna Quatraro pubblicato il