Come funziona il bonus vacanze 2020 ufficiale in Decreto Rilancio Maggio 2020

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come funziona il bonus vacanze 2020 uffi

Bonus vacanze 2020, come funziona

Il meccanismo che lo regola è piuttosto semplice sia in riferimento ai requisiti da possedere per accedere all'agevolazione economica e sia per le modalità di spesa.

Si rimette in moto la macchina delle vacanze ed è certamente un'ottima notizia considerando l'indotto economico che è in grado di generare ma anche il desiderio di concedersi da una pausa da parte degli italiani.

Per andare incontro alle varie esigenze, tra cui cui quelle di aumentare la disponibilità economica, il governo ha stanziato un bonus vacanze da sfruttare sin dalla prossima estate. Il meccanismo che lo regola è piuttosto semplice sia in riferimento ai requisiti da possedere per accedere all'agevolazione economica e sia per le modalità di spesa.

Occorre dunque prestare molta attenzione per evitare di trovarsi in difficoltà al momento della spesa. Di base alle famiglie con un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) al di sotto dei 40.000 euro viene concesso un bonus fino a 500 euro ovvero 300 euro per le famiglie con solo due componenti.

La cifra serve per coprire la spesa in alberghi, agriturismi, campeggi e b&b in Italia tra il primo luglio e il 31 dicembre 2020 con l'80% da sfruttare come sconto e il 20% come detrazione dall'imposta sul reddito. Vediamo allora

  • Bonus vacanze 2020, come funziona
  • Decreto Rilancio maggio con bonus vacanze

Bonus vacanze 2020, come funziona

Il bonus vacanze è destinato esclusivamente alle famiglie con Isee fino a 40.000 euro, da utilizzare tra il primo luglio e il 31 dicembre 2020.

L'importo è di 500 euro per un solo componente per nucleo familiare ovvero di 300 euro per quelli composti da due persone e di 150 euro da una sola persona e va impiegato per il pagamento di servizi offerti in Italia dalle imprese turistico ricettive, dagli agriturismo e dai b&b.

Ci sono però tre regole fondamentali da rispettare alla base del funzionamento. In prima battuta le spese devono essere sostenute in una soluzione unica in relazione ai servizi resi da una sola impresa turistico ricettiva, da un solo agriturismo o da un solo bed & breakfast.

Non può insomma essere distribuito su più servizi. Quindi il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale nel quale va indicato il codice fiscale della persona che fruisce del bonus vacanza.

Infine, ma non meno importante, c'è il punto che sta suscitando maggiori proteste: il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l'intermediazione di piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Per le associazioni dei consumatori escludere dal bonus vacanza le piattaforme digitali specializzate nelle prenotazioni equivale a danneggiare i consumatori.

Decreto Rilancio maggio con bonus vacanze

Dal punto di vista tecnico, il decreto Rilancio stabilisce che il credito sia fruibile per l'80% sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20% di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Lo sconto viene rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d'imposta da utilizzare in compensazione con possibilità di cessioni a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, e a istituti di credito o intermediari finanziari.

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