Lista attesa visite mediche, tempi troppi lunghi. Come fare visita subito e saltare coda

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Lista attesa visite mediche, tempi tropp

Visita o prestazione medica, saltare la coda

La possibilitÓ di saltare la lista d'attesa per una visita o prestazione medica Ŕ una precisa disposizione di legge. Requisiti, tempi e procedura.

La speranza di riuscire a prenotare una visita medica o una prestazione specialistica nel giro di pochi giorni rischia di essere quasi sempre vana, qualunque sia l'Azienda sanitaria o l'Azienda ospedaliera di riferimento. Tuttavia i tempi troppo lunghi delle visite non possono trasformarsi in tempi infiniti e sono proprie le normative 2019 a indicare i modi come ridurre le liste di attese.

Più esattamente fissano tempi da rispettare per le strutture pubbliche, oltre i quali il paziente ha diritto alla prestazione immediata e gratuita o comunque dietro il solo pagamento del ticket sanitario e non di una parcella al medico specialista.

Visita o prestazione medica, come saltare la lista d'attesa

Non c'è nulla di irregolare, intendiamoci, perché la possibilità di saltare la lista d'attesa per una visita o prestazione medica è una precisa disposizione di legge (risalente al 1998), a patto naturalmente di possedere i requisiti e rispettare la procedura. In pratica, raggiunto il tempo massimo di attesa negli ospedali pubblici, il paziente ha diritto a sottoporsi allo stesso esame presso una clinica privata ma senza alcun costo supplementare. Basta presentare domanda per prestazione in regime di attività libero-professionale intramuraria.

Ci sono però i tempi da rispettare perché devono trascorrere almeno 30 giorni per le visite specialistiche e almeno 60 giorni per gli esami diagnostici. Oltre questa attesa, la visita o la prestazione sono obbligatorie dietro il pagamento del solo ticket.

Domanda per saltare coda e fare velocemente la visita

La domanda indirizzata al direttore generale dell'Azienda sanitaria o ospedaliera deve contenere innanzitutto tre informazioni essenziali ovvero la comunicazione del Centro unico prenotazioni (Cup) dell'impossibilità di prenotare la prestazione richiesta prima di una data ben precisa che deve essere superiore a 30 giorni per le visite specialistiche e a 60 per gli accertamenti diagnostici, a cui affiancare le analisi prescritte o la visita specialistica e i dati del paziente (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale).

Se questi sono i dati più semplice perché facilmente reperibile, in seconda battuta occorre fare riferimento al decreto legislativo numero 124 del 1998 che assegna ai direttori generali la disciplina dei tempi massimi tra la richiesta e l'erogazione delle prestazioni, e sottolineare come la prestazione abbia carattere di urgenza e che non si concilia con i tempi di attesa indicati.

A questo punto per saltare coda e fare velocemente la visita medica è indispensabile formulare l'istanza con chiarezza affinché la prestazione sia resa in regime di attività libero-professionale intramuraria con onere a carico del Servizio sanitario nazionale e che venga fornita comunicazione in riferimento a questo richiesta, ovviamente in tempi stretti. Infine, ma non di minore importanza, specificare nella domanda che in assenza della prenotazione in regime di attività libero-professionale intramuraria, la prestazione verrà effettuata privatamente con preavviso di successiva richiesta di rimborso.