Condominio, regole per emergenza coronavirus. I servizi che rimangono e divieti

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Condominio, regole per emergenza coronav

Coronavirus, nuove regole per il condominio

Nel decreto Cura Italia, il governo Conte ha fissato una prima disposizione ben precisa: il divieto delle assemblee condominiali, insieme a quelle per il rinnovo di organi elettivi.

I cambiamenti provocati dalla diffusione del contagio del coronavirus sono ben più profondi di quanto si possa apparentemente immaginare e finisce per coinvolgere anche le attività come le assemblee di condominio.

Come vedremo meglio nel dettaglio nel corso dell'articolo, sono naturalmente vietate perché la regola dell'isolamento sociale vale per tutti e in ogni circostanza.

Ma sono anche altri gli aspetti da chiarire, come quelli relativi ai servizi che rimangono attivi o meno, come quello di portineria, oppure ai divieti adesso introdotti.

  • Coronavirus, nuove regole per il condominio e divieti
  • Condominio, i servizi che rimangono

Coronavirus, nuove regole per il condominio e divieti

Nel decreto Cura Italia, il governo Conte ha fissato una disposizione ben precisa: il divieto delle assemblee condominiali, insieme a quelle per il rinnovo di organi elettivi in scadenza delle associazioni.

Il via libera è concesso solo con modalità a distanza, garantendo in ogni caso il rispetto della normativa in materia di convocazioni e delibere.

Per quanto riguarda i divieti, si segnala quello di assembramenti negli spazi comuni, anche se al chiuso.

Ma finiscono per limitare anche le occasioni di gioco per i bambini con alcune regioni e province autonome che hanno reso più stringenti le regole.

Condominio, i servizi che rimangono

Capitolo servizi, il contratto nazionale per i dipendenti da proprietari di fabbricati è stato rinnovato pochi mesi fa da Confedilizia e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori.

Sono interessati circa 40.000 portieri di condominio e rispetto al vecchio contratto scaduto, sono stati previsti aumenti salariali e integrazioni delle indennità, e sono state elevate le garanzie in caso di malattia.

Ma cosa cambia in tempi di coronavirus? I servizi assicurati sono garantiti anche in questo periodo? Il portiere è chiamato a rispettare le misure contenute nei decreti governativi. Non potendo operare da casa in regime di telelavoro, può continuare a svolgere il servizio, assicurando così la continuità.

Se dovesse accusare i sintomi da coronavirus il dipendente deve contattare i numeri di emergenza e ritirarsi in isolamento volontario, non prima di aver avvisato l'amministratore.

Al pari degli altri dipendenti, anche il portiere ha diritto ai periodi di ferie retribuiti, come previsto dal contratto nazionale di categoria e potrebbe decidere di fruirne in questo periodo di incertezza in cui è consigliato rimanere a casa.

Non solo quello di portineria perché gli altri servizi assicurati anche in questi giorni sono quelli di elettricisti e antennisti, banche e assicurazioni, vigilanza, pulizia e disinfestazione, attività legali e contabili, servizi postali e attività di corriere.

Via libera anche alle riparazioni sia a computer e periferiche, telefoni e apparecchiature per le comunicazioni.

Provando ad allargare lo sguardo, anche nel caso di morosità per bollette non pagate viene sospeso il distacco dei servizi, anche se permane l'obbligo al pagamento delle bollette per i consumi di luce, gas, acqua e telefono.