Conto altissimo in bar di Roma, è polemica. Ma il prezzo potrebbe essere giusto

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Conto altissimo in bar di Roma, è polemi

Conto altissimo roma polemica prezzo giusto motivi

Denuncia su Facebook della Comenicini su un conto salatissimo pagato in un locale di Roma: il post divide e motivi prezzo giusto pur se alto

La notizia non è delle più nuove e originali: capita spesso, infatti, di sentir parlare di conti salatissimi pagati per piccole semplici colazioni o solo caffè nei bar delle grandi città italiane. Emblematico il caso di qualche tempo fa di 12 euro spesi in un bar di Piazza San Marco a Venezia per soli due caffè, ma ci sono storie simili accadute in posti di città come Firenze, Milano, Roma.

L'ultima arriva proprio dalla Capitale dove Paola Comencini con un post su Facebook si è lamentata di un conto altissimo pagato in un bar di Roma.

Conto salato a Roma: la denuncia su Facebook

La celebre scenografa Paola Comencini avrebbe pubblicato su Facebook un post di grande indignazione per un conto salatissima da 75 euro che lei e altre due persone hanno dovuto pagare in un bar di Roma, nella zona del Vaticano, e solo per aver consumato prosciutto e melone e bevande, non alcoliche. La Comencini ha poi definito il locale un ‘covo di ladri’, che lei e le altre persone con lei si sono recate li perché lavoravano in zona e non avevano alternativa ma ha pensato ai turisti e quanto vengano sfruttati a Roma.

E ha scritto: ‘Mi fanno pena i turisti’, ma in realtà, come dimostra la sua stessa esperienza, a pagare i prezzi altissimi dei locali di Roma sono molto spesso anche gli stessi residenti.

Il posto su Facebook della Comencini ha diviso: c’è chi l’ha sostenuta parlando di Roma ladra, soprattutto nei confronti dei turisti, di una Roma che ne se approfitta, incitando a fare segnalazioni alla Guardia di Finanza ogni volta che si incorre in episodi del genere, cosa tra l’altro discutibile perché lo scontrino fiscale viene regolarmente rilasciato, come accaduto alla Comencini, e non c’è nulla di errato, considerando che il pagamento in più previsto è per il servizio e non per il coperto che non può più essere considerato e fatto pagare.

D’altro canto, ci sono stati anche commenti negativi al post pubblicato dalla Comencini, tra chi ha spiegato che ogni locale è libero di imporre i propri prezzi e sta al cliente scegliere se consumare in quel determinato locale o meno, chi ha ribadito come mangiare in posti centrali, non a Roma ma in ogni capitale e grande città del mondo, comporta conti decisamente più elevati di altri posti e questa è cosa ben nota che anche la Comenicini dovrebbe ben sapere.

Arrivata nel locale in questione, infatti, stando a quanto detto da tanti, la Comencini ha ben potuto vedere il menù esposto e relativi prezzi e nonostante questo ha comunque deciso di sedersi in quel locale e ordinare prosciutto e melone, ben consapevole del conto che sarebbe arrivato. E allora, perché poi lamentarsi?

Conto salato a Roma: i motivi del giusto prezzo

Partendo dalle osservazioni di chi non ha sostenuto la lamentela e la denuncia di Paola Comencini sul conto salato dei 75 euro per tre porzioni di prosciutto e melone, secondo quanto commentato anche da Dissapore.com, non è per nulla strano pagare un tal conto in un bar in via della Conciliazione, in zona Vaticano, a due passi da San Pietro. Si tratta di un prezzo giusto se consideriamo dove si trova il posto e che il proprietario di quel locale pagherà certamente un affitto stellare.

Piuttosto, invece di lamentarsi di conti salati, il consiglio è quello di vedere prima bene i menù esposti nei vari locali e ristoranti della Capitale e non solo, per conoscere i prezzi dei piatti e decidere o meno se mangiare in quel posto o andare alla ricerca di un altro con prezzi meno elevati, in modo da evitare spiacevoli sorprese e mangiare tranquillamente senza inutili considerazioni e denunce.