Conviene di più inviare una Pec o una raccomandata? I pro e contro nei vari casi nel 2023

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Conviene di più inviare una Pec o una ra

Pec o raccomandata: quale conviene di più

Conviene di più inviare una Pec o una raccomandata? I pro e contro nei vari casi nel 2023

L'invio di una semplice email non è sufficiente per fornire sufficienti garanzie legali. Per essere più precisi, non potrebbe essere provata né la ricezione di una semplice email sul server del destinatario, né la sua apertura da parte del destinatario.

Una semplice email non consente quindi la prova di alcuna forma di ricezione da parte del destinatario e consente solo al mittente di provare di aver effettivamente inviato un determinato contenuto in tale data a tale indirizzo.

Tuttavia, in caso di controversia, il mittente deve essere in grado di fornire la prova dell'avvenuta spedizione, il che può comportare costi di perizia informatica estremamente elevati. Qui entra in gioco la Pec ovvero la Posta elettronica certificata che ha lo stesso valore di una raccomandata. Approfondiamo quindi:

  • Pec o raccomandata: quale conviene di più

  • Pro e contro Pec e raccomandata 2023

Pec o raccomandata: quale conviene di più

Il primo importante punto da chiarire è che la Pec ha lo stesso valore legale della tradizionale raccomandata con ricevuta di ritorno. Si tratta di un sistema di invio e ricezione di documenti informatici simile al servizio di posta elettronica tradizionale, ma con la presenza di quelle caratteristiche tecniche e legali che permettono agli utenti la certezza dell'invio e della consegna dei messaggi al destinatario.

Conviene quindi utilizzare la Pec perché le modalità di utilizzo sono le medesime di un qualsiasi indirizzo di posta elettronica tradizionale. Si procedere attraverso un client di posta elettronica oppure via attraverso un browser. Nel primo caso, bisogna configurare il proprio client con i parametri forniti dal proprio gestore di Pec.

Nel momento in cui l'utente invia il messaggio, riceve dal proprio gestore una ricevuta di accettazione con relativa attestazione temporale. Rappresenta la prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio. Quando il messaggio arriva nella casella del destinatario, il suo gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna, con l'indicazione di data e orario.

Se la Pec è dunque più pratica, evidentemente più economica della raccomandata nel caso di più invii nel corso dell'anno (non dimentichiamo che l'attivazione e il mantenimento di una Pec comporta una spesa) e con lo stesso valore legale, perché utilizzare una raccomandata? Per almeno due motivi.

In prima battuta perché non a tutti potrebbe effettivamente interessare attivare un indirizzo di Posta elettronica certificata. In seconda battuta perché se il destinatario non intende o non può ricevere la raccomandata cartacea, quest'ultima resta in giacenza nell'ufficio postale e dopo un mese torna al mittente come "compiuta giacenza". Succede quindi che la raccomandata produce i suoi effetti legali, perché si assume per come ricevuta.

Pro e contro Pec e raccomandata 2023

Per attivare un indirizzo di Posta elettronica certificato, è necessario che l'utente scelga il gestore e seguire le istruzioni contenute nel sito o nel manuale operativo. La Pec può essere utilizzata per la trasmissione di tutti i tipi di informazioni e documenti in formato elettronico. Permette di certificare l'invio, l'integrità e l'avvenuta consegna del messaggio scambiato tra il gestore di Pec del mittente e quello del destinatario.

Possiede tutti i requisiti della raccomandata a cui si aggiungono i vantaggi in termini di tempo e di costi. In sintesi, la Pec garantisce la certificazione dell'invio e della consegna del messaggio, i livelli minimi di qualità del servizio e di sicurezza stabiliti dalla legge, l'opponibilità a terzi delle evidenze relative alle operazioni di invio e ricezione di un messaggio.