Coronavirus, ecco la prima regione a zero contagi da diversi giorni. E nuove analisi delle altre

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Coronavirus, ecco la prima regione a zer

Coronavirus, prima regione senza contagi

Coronavirus, ecco la prima regione a zero contagi da diversi giorni. E nuove analisi delle altre

Nonostante la guerra dei numeri che si combatte tutti i giorni sui contagiati reali da coronavirus, i morti e i tamponi, alcune certezze sono davanti agli occhi di tutti.

Non tutte le regioni sono state travolte allo stesso modo da questa sciagura sanitaria ed economica. L'attenzione viene catturata dai primissimi posti delle regioni con maggiori casi di diffusione accertata del virus, ma in realtà importanti segnali arrivano anche dal fondo della graduatoria.

Il caso Molise è emblematico a tal punto che si parla già di modello a cui aspirare. Sono infatti diversi giorni che la Protezione civile nel suo consueto appuntamento con i dati delle ore 18 non segnala più alcun contagiato.

Virtuosismo portato all'estremo dalla piccola regione del sud Italia? Non solo perché dal punto di vista geografico molti centri sono isolati per natura e la forte rete sociale incoraggia l'assistenza con il risultato che 100 comuni del Molise su 136 sono senza positivi accertati dal coronavirus.

E il bilancio complessivo delle vittime è piuttosto risicato: solamente 15. Cerchiamo di saperne di più e vediamo

  • Coronavirus, c'è la prima regione senza contagi
  • Nuove analisi su contagi nelle altre regioni

Coronavirus, c'è la prima regione senza contagi

La regione che in tempi di coronavirus sta facendo di sé, ma in senso positivo, è diventata il Molise per via dell'azzeramento di contagi riscontrato consecutivamente negli ultimi giorni.

Sono i numeri a rendere chiara l'idea: da una parte ci sono 300.000 abitanti, suddivisi in 136 comuni, sparsi in 4.500 chilometri quadrati; dall'altra sono 257 I cittadini del Molise risultati positivi dall'inizio dell'epidemia, a cui aggiungere 15 morti dal 3 marzo, tutti anziani tra gli 80 e i 96 anni.

Il Corsera è andato a caccia delle ragioni di questo esempio positivo per l'Italia, scoprendo che non è solo a conformazione geografica con paesini tutti distanti e isolati tra di loro ad aver limitato il contagio.

Qui la gente di montagna non soffre la quarantena. Resta in casa senza particolari difficoltà perché è autosufficienza con le donne che, se serve sanno fare il pane da sole.

Gli studenti universitari arrivati dal nord si sono fiondati in quarantena e la Protezione civile regionale si sta rivelando estremamente efficiente con la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio agli over 65.

Nuove analisi su contagi nelle altre regioni

Nel resto dell'Italia la situazione è ben differente e non esistono aree estese del paese che solo libere dal coronoavirus ovvero in cui le autorità sanitarie non hanno registrato nuovi casi di contagio oppure dove il numero di pazienti positivi è minimo e considerato sotto controllo.

Ma se ovunque il trend dei contagi è in calo, c'è un'altra regione che è diventata un caso,il Piemonte. La crescita continua dei numeri di contagiati e morti che prima ha superato e poi distaccato il Veneto sta autorizzando a parlare di caso Piemonte.

I casi aumentano più velocemente che altrove. Qui sono stati effettuati 69.000 tamponi, in Veneto e Lombardia più di 200.000 e l'impressione è che ci sarà ancora molto da lottare.