Coronavirus trovato nell'acqua, ci sono reali pericoli per la salute? Risposta esperti

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Coronavirus trovato nell'acqua, ci sono

Coronavirus nell'acqua, pericoli per la salute?

Ci sono rischi per la salute al pari di quanto avviene come con le goccioline di saliva che disperdiamo nell'aria starnutendo, tossendo o anche solo parlando?

Si dice che la prudenza non è mai troppa e in tempi di coronavirus questo detto ha ancora più valido.

Tuttavia questa è anche l'epoca della diffusione incontrollata delle cosiddette fake news e di conseguenza quando si parla di diffusione del coronavirus attraverso l'acqua occorre procedere con cautela.

Fortunatamente sono molti gli esperti medici, virologi e scientifici che aiutano a fare chiarezza. E non è un caso che le loro opinioni convergano verso lo stesso punto. Tra le questioni che stanno circolando con sempre maggiore frequenza c'è quella del possibile contagio con l'acqua: è vero?

Ci sono rischi per la salute al pari di quanto avviene come con le goccioline di saliva che disperdiamo nell'aria starnutendo, tossendo o anche solo parlando?

Fino a questo momento è infatti questa la modalità principale di trasmissione del coronavirus e su cui le autorità sanitarie hanno invitato a mantenere la distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro (quasi due nel caso dell'Organizzazione mondiale della sanità). Ma cosa succede con l'acqua? Vediamo insieme approfondendo

  • Coronavirus nell'acqua, ci sono pericoli per la salute?
  • Altre risposte esperti su coronavirus nell'acqua

Coronavirus nell'acqua, ci sono pericoli per la salute?

A dimostrazione della centralità della questione del consumo idrico e dei presunti rischi per la salute è dimostrato dal deciso aumento delle vendite di acqua in bottiglia.

Circola con insistenza la voce della che l'acqua del rubinetto possa essere contaminata con il coronavirus e dunque pericolosa per le persone.

A smentire categoricamente questa tesi ci pensa Elena Azzolini della direzione medico sanitaria dell'Irccs Humanitas di Rozzano, in provincia di Milano, secondo cui almeno in questo momento non risultano evidenze di trasmissione del coronavirus a livello di sistemi fognari o di trattamento delle acque reflue.

A suo dire c'è un motivo ben preciso per stare tranquilli ed l'efficacia dei sistemi di depurazione nell'abbattimento del virus, dati i tempi di ritenzione e i fenomeni di diluizione che caratterizzano i trattamenti, uniti poi a condizioni ambientali, come la temperatura, la luce solare, i livelli di pH elevati, che possono pregiudicare la vitalità dei virus.

Senza dimenticare che la fase finale di disinfezione permette di ottimizzare le condizioni di rimozione del virus ben prima che le acque depurate siano rilasciate nell'ambiente.

Altre risposte esperti su coronavirus nell'acqua

Secondo l'esperta della direzione medico sanitaria dell'Irccs Humanitas di Rozzano non è necessario bere esclusivamente acqua in bottiglia poiché quella del rubinetto può essere assunta e utilizzata senza rischi di contagio.

Ma è la sola a pensarla così? No, perché anche per Giancarlo Icardi, direttore della clinica di Igiene del policlinico San Martino di Genova, l'acqua che scorre nei nostri rubinetti è clorata e pura e di conseguenza non deve spaventare Il riscontro di tracce di virus su acque non potabili. Il coronavirus - spiega - resiste poco sull'ambiente esterno e di conseguenza trovarne tracce non deve spaventare.