Critica il proprio Comune su Facebook. Ecco cosa le succede

di Marianna Quatraro pubblicato il

La donna, ignara delle conseguenze che questo gesto avrebbe potuto provocare, ha commentato un post apparso sulla pagina Facebook del Comune che parlava del rifacimento della segnaletica stradale

Critica il proprio Comune su Facebook. E

Fate attenzione quando scrivete i post su Facebook

Maneggiare i social network non è sempre così facile. Soprattutto quando non si possiede la necessaria esperienza. Molti, infatti, credono che questi strumenti siano zone franche dove poter scrivere tutto ed il contrario di tutto senza alcuna conseguenza. Quello che è accaduto ad una signora residente nel comune di Peschiera Borromeo, piccolo centro ubicato nell’hinterland di Milano. La donna, ignara delle conseguenze che questo gesto avrebbe potuto provocare, ha commentato un post apparso sulla pagina Facebook del Comune che parlava del rifacimento della segnaletica stradale. Un commento tutto sommato contenuto, che non conteneva nessuna espressione ingiuriosa o offensiva, un semplice “amministrazione ridicola”, insomma. Ed ecco cosa le è successo.

Critica il proprio Comune su Facebook

Il post al proprio Comune è datato 27 giugno quando la donna, involontaria protagonista della vicenda, ha letto il post pubblicato sulla pagina Facebook dell’ente comunale che parlava degli interventi di rifacimento delle strisce pedonali. Come tanti altri cittadini che hanno commentato nella maggior parte dei casi lamentando l’urgenza di altri interventi come la riparazione delle buche stradali, fenomeno molto pericoloso. Al dibattito ha partecipato anche la donna che, come spiega il sito di informazione locale 7giorni.info, ha semplicemente scritto “Amministrazione ridicola”. Proprio questo post di critica apparso sulla pagina Facebook del Comune forse ha infastidito in particolar modo qualche esponente della compagine amministrativa. Probabilmente lo stesso Primo Cittadino. E le ripercussioni di questo gesto sono state evidenti il giorno successivo quando ecco cosa è successo alla donna.

Ecco cosa le succede

Il giorno dopo ecco cosa succede. La donna si è vista arrivare a casa una pattuglia della Polizia Municipale che le notificava una convocazione al comando per il lunedì successivo. Preoccupata, la donna ha chiesto di ricevere qualche informazione in più e i vigili le hanno passato al telefono il comandante, il quale le ha spiegato che la sindaca Caterina Molinari non aveva preso di buon grado quel post consigliandole allo stesso tempo di scrivere una lettera per scusarsi. Pronta la replica del primo cittadino che ha parlato esplicitamente di malinteso.

Secondo Caterina Molinari, infatti, la visita della Polizia Municipale aveva un solo scopo: quello di educativo volto a suggerire all’autrice del post di riformularlo in una forma più idonea. E prova a giustificarsi: "La segnalazione non è partita da me. Gli agenti della Polizia locale monitorano regolarmente la pagina Facebook ufficiale del Comune per tutelare il buon nome di un ente per cui non lavoro solo io, ma 150 persone che quotidianamente si prodigano per i cittadini di Peschiera. La decisione di chiedere la lettera di scuse è stata presa in totale autonomia dal comandante, non l'ho chiesta io. Per me la vicenda era già chiusa. La signora non è la prima cittadina a essere ammonita per l'uso dei social e di recente un'altra persona è stata querelata per aver insultato su Facebook la nostra Polizia locale.

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