Dove fermarsi in autostrada a mangiare oltre i soliti autogrill senza uscire dal casello

Bisogna sapere che mangiare bene in autostrada è possibile. Basta evitare i soliti autogrill. Esistono ancora luoghi in cui è possibile avere di meglio che la classica pietanza appena scongelata

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Ecco gli autogrill meno conosciuti ma dove si mangia come in trattoria

Il segno dei tempi passa anche da segnali come questo. Di acqua sotto ai ponti, da quel lontano 1947 quando nell’Italia appena uscita dal secondo, devastante, conflitto mondiale, si fece spazio l’idea, venuta in mente al brillante imprenditore Mario Pavesi, di aprire uno spaccio dei famosi ‘Pavesini’ al casello di Novara, così da offrire ristoro agli automobilisti che percorrevano la Milano-Torino. Da allora la rete autostradale e delle strade con pedaggio in Italia si è ingrandita fino ai quasi settemila chilometri odierni.

E con essa anche i punti di ristoro che sono diventati 426. Che sono diventati piano piano veri e propri market dove è possibile fare colazione, bere un succo, acquistare giocattoli. Oppure consumare un pasto. Ma non sempre l’esperienza si rivela positivi a causa dell’omologazione dei menu con l’avvento dei grandi gruppi che li gestiscono, Autogrill, Sarni e Chef Express. Ma bisogna sapere che mangiare bene in autostrada è possibile. Basta evitare i soliti autogrill senza uscire dal casello. Resistono ancora luoghi in cui è possibile avere di meglio che la classica pietanza appena scongelata. Vediamo dove.

Mangiare in autostrada senza uscire. I posti migliori dove fermarsi ma che non sono autogrill

Partendo da Nord tra i luoghi dove fermarsi a mangiare quando si è in viaggio sull’autostrada, c’è sicuramente il Festival Snack Bar Marene, in provincia di Cuneo i cui proprietari vivono l’estrema precarietà di non sapere se la licenza verrà rinnovata oppure no, Per questo sono incrociano le dita affinché questa razionalizzazione non costi loro il lavoro. D’altra parte basta varcarne la soglia per scoprire un mondo di sapori sconosciuto in altri autogrill.

I panini con le acciughe del Cantabrico, con vitello tonnato, con peperoni di Carmagnola, con salsiccia sono una vera specialità. Da provare anche l’Autogrill Chianti Est-Ovest salito alla ribalta della cronaca quando un certo Heston Blumenthal, uno dei più grandi cuochi del pianeta, lodò la fiorentina che aveva avuto la possibilità di mangiare. La posizione è una garanzia anche per la qualità dei vini e dei salumi.

Tra i luoghi consigliati per chi vuole mangiare in autostrada evitando i soliti autogrill c’è anche l’Autososta Marenco Carcare Est, in provincia di Savona. Un unicum in tutta Italia: arte in giardino, torte fatte in casa, focaccia home made in due versioni (alla ligure e alla piemontese). Fanno addirittura la pork shoulder, spalla di maiale, una preparazione che rende la sosta indimenticabile. Lo Chef Express Novara Nord è celebre per essere lo spaccio voluto da Mario Pavesi, colui che insieme a Motta ed Alemagna  ha inventato la ristorazione autostradale.

Tra le altre possibilità per mangiare bene in autostrada andando oltre ai soliti autogrill c’è sicuramente l’Eataly per Autogrill Modena N.- Secchia O. Si chiama “La Granda” ed è ubicata nel cuore della Food Valley. Si tratta di un punto della catena fondata da Oscar Farinetti che si distingue per i tipici prodotti della catena Eataly, dalla gelateria Lait alle carni del presidio Slow Food. Il Bistrot Fiorenzuola di Piacenza propone invece prodotti tipici, cibo di strada, pasta fresca e la famosa torta di Vigolo.

Scendendo giù per lo Stivale non si può non considerare il centro Sarni Tortoleto Est dove più che il cibo, è il panorama a fare la differenza visto che si può ammirare, dalla balconata su cui sono sistemati i tavoli, tutta la costa adriatica. Infine in questa speciale raccolta non può mancare il Gazebo Patchwork a Salerno Ovest. Una stazione ben nascosta alla vista dato che vi si arriva dopo aver superato una serie di ostacoli e piccole stradine. Ma ne vale la pena visto che la struttura, una baita tutta in legno fa molto trattoria. Da non perdere i paccheri, gli spaghetti alle vongole e pizze cotte nel forno a legna.

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di Luigi Mannini pubblicato il