Dove si può andare e cosa si può fare dopo il 4 Maggio Fase 2 coronavirus. Domande e risposte ufficiali circolare Governo

di Marcello Tansini pubblicato il
Dove si può andare e cosa si può fare do

fase 2

Cosa si può fare dal 4 Maggio nell'ambito della Fase 2 del Coronavirus? Una serie di domande e risposte ufficiali su cosa e dove e come si può fare e dove andare con una serie di esempi.

Il Governo ha appena rilasciato, oggi sabato  2 Maggio, un documento ufficiale, una circolare con le domande e le risposte più frequenti riguardanti quello che si può fare o è vietato dal 4 Maggio nell'ambito della Fase 2 del coronavirus. E vi sono anche una serie di esempi.

Da sottolineare che misure più restrittive o più ampie (ma sempre con limiti) potranno essere intraprese dalle singole regioni.

Posso uscire di casa e spostarmi per le visite ai parenti? E come devo fare e per quali motivi

Sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti, che devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità. E' comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. 

In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie.

Chi sono i congiuti? Gli amici o fidanzato e fidanzata sono congiuti?

I “congiunti” cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).

Non viene detto, dunque ufficialmente, se si può incontrare il proprio fidanzata o fidanzato, ma si può desumere che sia così. Non ci si può incontrare con gli amici e amiche.

Quando e come si può uscire per fare una passeggiata? E dove si può andare? Ecco anche degli esempi

Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (il decreto include in tale ipotesi quella di visita ai congiunti, vedi FAQ), o per
svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto, le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena 
indicati. 

Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la
vita quotidiana, ovvero per recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti  Inoltre, è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria
all’aperto. 

Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione, ove richiesto. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone.

Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?

Sì, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie di generi di cui è ammessa la vendita, ad esempio le concessionarie auto o le cartolibreie.

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?

Sì. Il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse.

Posso andare nella mia seconda casa fuori regioni o nella regione stessa?

Fuori regione non si può andare se non per comprovati motivi, mentre nella seconda casa all'interno della regione, il Governo non prende ancora posizione ufficiale.

Ho un figlio minorenne, posso accompagnarlo in un giardino pubblico o in un parco?

Sì. L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è consentito, condizionato però al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento nonché
della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Non possono essere utilizzate le aree attrezzate per il gioco dei bambini

È consentito fare attività motoria o sportiva? E con chi? E dove (posso spostarmi per recarmi nel luogo dove vogli fare attività sportiva)?

L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria
all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente
autosufficienti.

È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti.

Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con  mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione

Posso andare in bicicletta?

L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l'attività di vendita. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto. In ogni circostanza deve comunque essere osservata la prescritta distanza di sicurezza interpersonale.

Posso andare al cimitero per omaggiare un caro defunto, anche al di fuori delle cerimonie funebri?

Sì, è consentito spostarsi nell’ambito della propria regione per far visita nei cimiteri ai defunti, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramento. Come per i parchi, anche nei cimiteri deve sempre essere rispettato il divieto di assembramento e, ove non fosse possibile evitare tali assembramenti, il Sindaco può disporne la temporanea chiusura.