Farmaco urgente è necessario, ma si è senza ricetta medica. Come fare a comprare

di Marianna Quatraro pubblicato il
Farmaco urgente è necessario, ma si è se

Come avere farmaco urgente senza ricetta medica?

Nonostante la delicatezza della materia, le norme 2019 aggiornate prevedono alcuni casi in cui il farmacista può consegnare al cliente una farmaco senza ricetta.

Quante volte è capitato di assistere a un diverbio tra cittadino e farmacista sulla vendita di un medicinale vendibile solo dietro la presentazione di ricetta medica? Succede perché la ricetta medica - rossa o bianca, ricetta del ricettario regionale o ricetta del ricettario personale del medico - è indispensabile per ottenere i farmaci del Servizio sanitario nazionale, ma spesso e volentieri i cittadini la considerando un inutile passaggio burocratico che ha il solo obiettivo di far perdere tempo.

In realtà, la ricetta è lo strumento con cui il medico riesce a proporre una cura per il disturbo o la malattia ed è il solo autorizzato e competente a farlo. Il farmacista non può quindi prendere il posto del medico e la sua funzione aggiuntiva è solo l'integrazione della prescrizione con suggerimento sul modo più corretto per la somministrazione del farmacia. Fermo restando che il farmacista può vendere senza ricetta medica i farmaci per i piccoli disturbi (pensiamo per esempio alle aspirine) o quelli da automedicazione (antidolorifici, lassativi, decongestionanti), come fare ad avere un farmaco urgente senza ricetta medica?

Come fare ad avere un farmaco urgente senza ricetta medica?

Nonostante la delicatezza della materia, le norme 2019 aggiornate prevedono alcuni casi in cui il farmacista può consegnare al cliente una farmaco senza ricetta. Tutti i dettagli sono contenuti nel decreto "Consegna da parte del farmacista, in caso di urgenza, di medicinali con obbligo di prescrizione medica in assenza di presentazione della ricetta" che già dal titolo chiarisce le intenzioni. La prima distinzione da fare riguarda le patologie perché la consegna è possibile solo nei casi di broncopneumopatia cronica ostruttiva, diabete, ipertensione e patologie croniche.

In seconda battuta, il farmacista può consegnare il medicinale per non interrompere un trattamento e quindi in seguito a dimissioni da un ricovero ospedaliero. In ogni caso, come vedremo nel paragrafo successivo, occorre seguire una procedura ben precisa. Resta comunque inteso che è possibile ottenere solo una confezione del farmaco urgente senza ricetta e con il più basso numero di unità contenute. In sintesi, l'eccezione è ammessa

  1. se è indispensabile garantire la prosecuzione di un trattamento per una persona affetta da patologia cronica;
  2. se il paziente non può interrompere il trattamento perché, ad esempio, ha distrutto per sbaglio il flacone di un farmaco;
  3. nel caso di presentazione dei documenti di dimissioni ospedaliera nello stesso giorno o nei due giorni subito precedenti.

Cosa deve fare il farmacista in caso di richiesta di un farmaco senza ricetta

Nel caso di patologia cronica, il farmacista deve indicare l'eventuale presenza in farmacia di ricette mediche riferite allo stesso paziente nelle quali è prescritto il farmaco richiesto.

Oppure deve segnalare l'esibizione di un documento rilasciato dall'autorità sanitaria attestante la patologia per la quale è indicato il farmaco, di un documento originale firmato dal medico curante attestante la patologia cronica da cui il paziente è affetto, con indicazione del farmaco utilizzato per il relativo trattamento o di una ricetta con validità scaduta da non oltre trenta giorni, apporre un'annotazione sulla ricetta che impedisca la sua riutilizzazione.

In alternativa è chiamato a indicare la conoscenza diretta da parte del farmacista dello stato di salute del paziente e del trattamento in corso. Per le altre patologie è invece chiamato a segnalare la presenza in farmacia di una prescrizione medica rilasciata in una data che faccia presumere che il paziente sia ancora in trattamento con il medicinale richiesto; l'esibizione di una confezione inutilizzabile o la prosecuzione della terapia a seguito di dimissione dall'ospedale.

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