Fase 2 al via dal 14 aprile, poi ampia dal 4 maggio. Ecco cosa apre

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Fase 2 al via dal 14 aprile, poi ampia d

Fase 2, prime riaperture dal 14 aprile

In vista del martedì della prossima settimana, l'esecutivo sta pensando al calendario della riapertura tra aziende e negozi, parchi e strade, parrucchiere ed estetiste, palestre e piscine.

La grande rincorsa è iniziata perché scadono il 13 aprile tutte le disposizioni contenute nei decreti del presidente del Consiglio che limitano la circolazione sulle strade e l'apertura delle attività per via del rischio diffusione del coronavirus.

Il numero dei contagi è in calo, la pressione di imprese piccole e grandi alla riapertura è enorme e di conseguenza il governo sta valutando la reale opportunità di avviare la cosiddetta Fase 2 già dal 14 aprile. La notizia arriva dal Comitato tecnico che si è incontratto ieri e che, oggi, porterà, i suoi studi al Governo. 
Studi che, comunque, indicano che per qualsiasi apertura i dati dovranno rimanere quelli attuali degli ultimi giorni, se non, ancora meglio, migliorare.  Tra l'altro tutte le fonti che stanno descrivendo la fase 2 sono convergenti su quello che spiegheremo in questo articolo ( fonti come SOle24ore, Corriere della Sera, Ansa)

La fase 2 è quel periodo di transizione in cui riconoscere l'esistenza del coronavirus, ma da contrastare senza il ricorso al lockdown ovvero alla chiusura totale. In vista del martedì della prossima settimana, l'esecutivo sta quindi pensando a quali disposizioni prorogare e quali allentare.

Se nel primo elenco rientrano certamente scuole e università, nei secondi finiscono alcuni settori produttivi. Non tutti perché per tutti gli altri l'appuntamento è dal 4 maggio.

Scopriamo allora qual è il calendario della riapertura tra aziende e negozi, parchi e strade, parrucchiere ed estetiste, palestre e piscine. Analizziamo nel dettaglio

  • Fase 2, prime riaperture dal 14 aprile
  • Fase 2, altre riaperture dal 4 maggio

Fase 2, prime riaperture dal 14 aprile

La regola generale è quella della gradualità: la riapertura dell'Italia avverrà passo dopo passo senza alcuno scatto in avanti. Ma c'è una buona notizia: il primo passo sarà compiuto già dal 14 aprile.

Possiamo quindi individuare due momenti: il primo dal 14 aprile al 3 maggio con la riapertura di alcuni settori dell'imprenditoria e del commercio, e il secondo dal 4 maggio in poi in cui sarà via via il turno di aziende e negozi, parchi e strade, parrucchiere ed estetiste, palestre e piscine.

In tutti i casi resta in vigore il divieto di assembramento, l'obbligo di mantenere una distanza minima di un metro e probabilmente come già avviene in Lombardia e Toscana la necessità di uscire con la mascherina.. Occorre insomma imparare a convivere con il coronavirus ma in un contesto di minore contagiosità.

I primi a poter riaprire nel comparto delle attività produttive e del commercio potrebbero allora essere le imprese di supporto alla filiera alimentare e farmaceutica, negozi per la vendita di prodotti non commerciali (ma con accessi contingentati e in molti casi anche su appuntamento) e forniture per gli uffici, parte delle aziende meccaniche.

Fase 2, altre riaperture dal 4 maggio

Solo dal 4 maggio e senza perdere di vista l'indice di contagio continueranno ad aprire altre attività e negozi, in cui gli ingressi continueranno a essere contingentati allo stesso modo di quando sta adesso accadendo per supermercati e farmacie.

Il grande punto interrogativo riguarda barbieri, parrucchieri ed estetisti, ma anche bar e ristoranti che potrebbero riaprire, forse, solo da metà mese di maggio, ma non è da escludere che, per limitare l'impatto di questo lungo periodo di transizione, possano essere introdotte disposizioni speciali per fronteggiare questo periodo di emergenza come un numero liitato di tavoli nei ristoranti o camere negli alberghi, mentre per i bar, oltre numero di clientela limitato, potranno esere aperti solo con servizio al tavolo.

Per barbieri, parrucchieri ed estetistiche potrebbe esserci il via libera solo con accessi contigentati, tutti previo appuntamento telefonico. E sarebbero consentiti orari di apertura più lunghi proprio per dare condizioni di massima sicurezza sia agli operatori del settore che alla clientela.

Ultimissimi, invece, palestre e piscine, nonostante la grande sofferenza di questi settori. Anche qui c'è l'idea del discorso di aperture contigentate, ma ci sono davvero molti dubbi e, comunque, non prima di Giugno.

Eventi pubblici o fiere, rimaranno, invece, per tanto tempo un miraggio. Quindi nessun concerto o partita di calcio a porte aperte per diversi mesi. Allo stesso tempo saranno vietati piccoli e grandi assembramenti per strada così come nei parchi e nei giardini.