Frutta regalata da Coldiretti per protesta. Ecco dove, in quali città

Verrebbe da dire che non c'è trucco e non c'è inganno perché la frutta è davvero regalata. Ecco cosa sta succedendo e quali sono le ragioni della protesta.

Frutta regalata da Coldiretti per protes

Iniziativa shock sul cibo, dove e perché

L'iniziativa è di quelle che lascia il segno perché la consegna di frutta gratis è un evento che richiama inevitabilmente tante persone, ma allo stesso tempo invita a fare alcune riflessioni. L'iniziativa porta la firma di Coldiretti e il concetto di fondo che ispira l'azione è chiaro: gli agricoltori sarebbero ricompensato troppo poco e di conseguenza non avrebbe molto senza venderla perché i margini di ricavi sarebbero troppo bassi.

Più che una vendita, argomenta l'associazione dei coltivatori diretti, si tratterebbe di una svendita che non avrebbe molto senso. Ecco dunque l'iniziativa shock di regalare la frutta anziché di svenderla.

L'iniziativa shock sul cibo, dove e perché

Verrebbe da dire che non c'è trucco e non c'è inganno perché la frutta è davvero regalata. Albicocche e pesche sono distribuite ai turisti e ai cittadini in alcune delle più rinomate località campane. Si tratta del molo Masuccio di Salerno, del porto di Pozzuoli e dell'imbarco degli aliscafi di Sorrento e in piazza Tasso. E considerato che sono oltre 100.000 le unità distribuita, diventa chiaro che c'è spazio per tutti.

Con questa iniziativa shock, Coldiretti Campania punta a richiamare l'attenzione dell'intero comparto in cui - denuncia pubblicamente - la frutta agli agricoltori viene pagata pochi centesimi al chilo per poi essere rivenduta a prezzi sempre più alti nei supermercati.

Ed è soprattutto in questo periodo che le furbate troverebbero terreno fertile. Sono infatti in aumento gli acquisti di frutta per via del gran caldo e in parallelo si assiste alla pratica del ritocco verso l'alto del prezzo di pesche e albicocche, come denunciato da Coldiretti. E il tutto mentre gli agricoltori e i lavoratori della terra sarebbero sempre più sottopagati.

Tra l'altro, proprio la Campania è una delle regione maggiormente attive nella produzione di questo tipo di frutta ed è quelle che vanno maggiormente in sofferenza nel caso di distorsioni nella filiera dal campo alla tavola. Anche se poi, ricorda Coldiretti, pure altre ragioni sono coinvolte, come la Calabria, la Basilicata e l'Emilia Romagna.

Danneggiati consumatori e agricoltori

La beffa è quindi duplice: per gli agricoltori che non verrebbero adeguatamene ricompensati e per i consumatori che si ritroverebbero a pagare la frutta a cifre sempre più alte. Nel mezzo di questa filiera c'è invece chi riesce ad arricchirsi, fino al punto da spingere l'associazione dei coltivatori diretti a regalare la frutta per richiamare l'attenzione pubblica.

Ma non ci sono i corti circuiti nel mercato interno, denuncia Coldiretti, perché un altro grande problema è rappresentato dalle importazioni di frutta proveniente da oltre confine ma venduta ai consumatori distratti come italiana. Ci sarebbero insomma tante ragioni per alzare la voce e avviare una eclatante protesta.

Di positivo c'è però il riscontro ottenuto da iniziative di questo tipo sia perché la distribuzione di frutta gratis è sempre un gran richiamo per cittadini e turisti. E sia perché la frutta è di ottima qualità.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il