Giardini condominiali e spazi comuni, i divieti per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Giardini condominiali e spazi comuni, i

Coronavirus, divieti nei giardini condominiali

Il rigore è massimo perché la capacità di trasmissione del virus è elevata. Possiamo parlare di giro di vite non si può stare neppure nei giardini condominiali per giocare.

La stretta per limitare il contagio del coronavirus è reale e coinvolge la vita di tutti i giorni ben oltre la possibilità di uscire se non per ragioni strettamente necessarie. L'obiettivo è estremamente chiaro: evitare assembramenti perché è proprio in questo modo che si rischia di creare nuovi focolai.

E non si tratta di limitazioni al contatto che riguardano solo i grandi spazi, all'aperto o al chiuso che siano. Ma anche quelli di piccoli dimensioni, come gli spazi comuni o i giardini condominiali. Fino a che punto sono applicate queste nuove disposizioni?

Come vedremo nel corso dell'articolo, il rigore è massimo perché la capacità di trasmissione del virus è elevata. Possiamo parlare di giro di vite? Probabilmente sì perché l'isolamento è la misura adottata nel protocollo di emergenza che impedisce alle persone di muoversi liberamente in un'area per salvaguardare la salute pubblica.

E viene imposto per una ragione di carattere superiore ovvero la tutela della collettività, anche a costo di frenare le libertà acquisite, come quelle di passeggiare e giocare negli spazi comuni. Vediamo insieme

  • Coronavirus, divieti nei giardini condominiali
  • Spazi comuni, nuovi divieti per coronavirus

Coronavirus, divieti nei giardini condominiali

Ci sono due livelli di normative di cui tenere conto perché c'è quello nazionale che vieta il maniera generica la possibilità di trascorrere tempo all'aperto se non per ragioni strettamente necessarie.

E poi ci sono quello regionale che arrivano a vietare l'accesso a parchi e ville, aree gioco e giardini pubblici. In buona sostanza, in Lombardia, Piemonte, Veneto e Alto Adige è vietato giocare nei giardini condominiali.

E a proposito di condominio, le nuove disposizioni prevedono il divieto delle assemblee condominiali, a se non a distanza, la con il mantenimento del rispetto della normativa in materia di convocazioni e delibere.

Semaforo rosso anche per le assemblee per il rinnovo di organi elettivi in scadenza delle associazioni, se non a distanza. La polizia municipale e le forze di polizia, nell'ambito della propria ordinaria attività di controllo del territorio, sono chiamate a vigilare sull'osservanza delle nuove disposizioni.

Spazi comuni, nuovi divieti per coronavirus

Non solo giardini condominiali perché i nuovi provvedimento stabiliscono il divieto per tutti di accedere a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici. Viene data la possibilità - a livello nazionale - di svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, ma nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

Bloccati anche gli spostamenti verso seconde case nei festivi e anche nei prefestivi. Il governo dà la possibilità di segnalare eventuali violazioni, come sempre, alla polizia municipale o alle altre forze dell'ordine.

Già prima del decreto nazionale, il presidente della Lombardia aveva firmato un'ordinanza più restrittiva con la sospensione dell'attività degli uffici pubblici delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali e quella degli studi professionali e nei cantieri.