Giorni e visite genitori divorziati con figli, regole con coronavirus per spostamenti e viaggi

di Marianna Quatraro pubblicato il
Giorni e visite genitori divorziati con

visite genitori divorziati figli regole coronavirus spostamenti

Nessun impedimento a spostamenti e viaggi per visite ai figli di genitori divorziati: cosa prevedono le nuove regole per emergenze coronavirus

Cosa cambia per le visite dei genitori divorziati ai propri figli in tempi del coronavirus? Stando a quanto confermano le ultime notizie, l’emergenza coronavirus che ha portato alla totale chiusura dell’Italia non cambierà le abitudini dei genitori divorziati che devono vedere i propri figli. Vediamo quali sono le regole in vigore con il coronavirus per visite ai figli di genitori divorziati

Giorni e visite genitori divorziati con figli regole con coronavirus

Nonostante le restrizioni imposte dal governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus imposte dai diversi Dpcm arrivati fino all’ultimo di ieri, non cambiano, per legge, le disposizioni previste per giorni e visite ai figli de genitori divorziati.

Ciò significa che i genitori divorziati potranno continuare a vedere i propri figli regolarmente come sempre accade, fermo restando le possibilità di salute di ognuno.

Spostamenti e viaggi per visite figli genitori divorziati

Il blocco per spostamenti e viaggi, che come imposto dal Dcpm devono essere giustificati con apposita autocertificazione e si possono effettuare esclusivamente per determinati motivi importanti, non interessa dunque le visite ai figli da parte dei genitori divorziati.

Nonostante come previsto dalle nuove regole ci si possa spostare da un luogo all’altro solo per esigenze lavorative, per assistenza agli anziani, per rientrare al proprio domicilio e solo se muniti di apposita autocertificazione (per cui è previsto l’arresto nel caso di falsa dichiarazione), chi è separato o divorziato, come chiarito dallo stesso governo, può andare a trovare i propri figli.

Sono, infatti, ammessi viaggi e spostamenti, anche in altra regione, per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, o per condurli presso di sé, sempre, però, in base alle modalità previste dal giudice con i relativi provvedimenti di separazione o divorzio.