Gli uomini non trovano mai le cose. E' vero, e lo conferma la scienza che spiega motivi

di Marianna Quatraro pubblicato il

Uomini e donne non son uguali. Le donne sono più brave a distinguere tra i colori mentre gli uomini eccellono nel riconoscere oggetti in rapido movimento.

Gli uomini non trovano mai le cose. E' v

Perché gli uomini non trovano le cose

Finalmente cessa la facile ironia e vengono a cadere le accuse rivolte agli uomini di essere svogliati nella ricerca degli oggetti smarriti in casa. Perché c'è una ricerca che dimostra che le cose sono così per natura e mai cambieranno. Lo dice la scienza che sottolinea una importante differenza tra uomini e donne: la visone periferica. Non solo argomenta nel dettaglio le differenze di visione tra i due generi. Ma ipotizza anche una teoria alla base di questa differente che mette in discussione certezze acquisite, ma che aiuta a capire la direzione che ha imboccato la società.

Perché gli uomini non trovano le cose. E le donne sì

La ricerca che sta facendo discutere in più parti del mondo parla chiaro: le donne hanno la capacità di a percepire meglio degli uomini i movimenti, i colori, le forme degli oggetti. Riescono anche vedere con una precisione maggiore laddove per gli uomini appare tutto sfocato. Se la media è di 45 gradi, c'è chi riesce perfino a raggiungere i 180 gradi. Gli occhi degli uomini sono più sensibili ai piccoli dettagli e agli oggetti in movimento, mentre le donne sono più ricettive ai cambiamenti di colore.

Questa nuova ricerca suggerisce che gli uomini e le donne vedono effettivamente le cose in modo diverso. E le ragioni vanno rintracciate in un passato molto lontano.

La conclusione è presto detta: uomini e donne non sono e non possono essere considerati uguali. Le donne sono più brave a distinguere tra i colori mentre gli uomini eccellono nel riconoscere oggetti in rapido movimento e dettagli a distanza. Secondo i ricercatori si tratta di adattamenti evolutivi legati al passato di cacciatore e raccoglitore. Negli esperimenti sui colori, gli uomini e le donne tendevano ad attribuire sfumature diverse agli stessi oggetti.

Differenze tra uomini e donne

I ricercatori pensano di sapere perché: attraverso la maggior parte dello spettro visibile gli uomini richiedono una lunghezza d'onda leggermente più lunga di quella delle donne per sperimentare la stessa tonalità. Poiché lunghezze d'onda più lunghe sono associate a colori più caldi. Un'arancia, ad esempio, può sembrare più rossa per un uomo che per una donna. Allo stesso modo, l'erba è quasi sempre più verde per le donne che per gli uomini, a cui gli oggetti verdeggianti appaiono un po' più gialli. Gli uomini sono meno abili a distinguere tra le sfumature al centro dello spettro cromatico: blu, verde e giallo.

Allo stesso tempo, gli uomini si dimostrano più brillanti nel rilevare da lontano i dettagli che cambiano rapidamente. Queste scoperte supportano la cosiddetta ipotesi del cacciatore-raccoglitore, secondo cui i generi hanno sviluppato capacità psicologiche differenti per adattarsi ai loro ruoli preistorici.

Notando che gli uomini nello studio hanno mostrato sensibilità significativamente maggiori per i minimi dettagli e per gli stimoli in rapido movimento, i ricercatori sostengono che i loro predecessori cacciatori avrebbero rilevato possibili predatori o prede da lontano e anche identificare e classificare questi oggetti più facilmente.

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