Google camp a Selinunte, ecco il bellissimo megayacht Eos su cui il magnate Diller arriva. Video

La terza barca a vela più grande del mondo è stata realizzata nel cantiere Lurssen, lo stesso che ha messo la firma ad Azzam, lo yacht più grande del mondo.

Google camp a Selinunte, ecco il belliss

Il veliero del magnate davanti a Selinunte


Un grande spettacolo sia per gli occhi e sia dal punto di vista tecnologico. Quella che è transitata davanti alla costa di Selinunte, sulla costa sud-occidentale della Sicilia (e dove si trova il Parco archeologico più grande d'Europa), è infatti la terza barca a vela più grande del mondo. I numeri di Eos - da queste parti in occasione del Google Camp 2018 - sono infatti da record: lungo oltre ottanta metri, può trasportare fino a 16 persone, oltre ai 21 componenti dell'equipaggio. Di proprietà del magnate americano Barry Diller, già agli onori delle cronache per essere il marito della stilista Diane von Furstenberg, il valore sfonda il tetto di 100 milioni di dollari. E anche questo rappresenta un primato nel settore delle barche a vela.

Il veliero del magnate davanti alla costa di Selinunte

Ecco allora che la terza barca a vela più grande del mondo, realizzata nel cantiere Lurssen, lo stesso che ha messo la firma ad Azzam, lo yacht più grande del mondo, esibisce un baglio massimo di 13,50 metri, un pescaggio di 5,50 metri e un dislocamento di 1.500 tonnellate di stazza lorda. Ma è naturalmente per la superficie velica che fa strabuzzare gli occhi: 3.600 metri quadrati che fanno diventare Eos la più mastodontica di sempre. Da segnalare che l'altezza dei tre alberi a 61 metri è stata calcolata per rientrare nei parametri Panamax fissati a 62,5 metri. Si tratta della soglia da non superare per transitare per il Canale di Panama.

Gli esterni rétro sono stati realizzati dello studio Langan Design Associates, mentre gli interni sono stati affidati alla creatività di Francois Catroux. Tutto da scoprire gli ambienti di bordo, conosciuti solo da chi ha avuto l'opportunità di vederli da vicino. La presenza di Barry Diller non è dunque casuale perché il suo trialbero è tra gli ospiti di punta del Google Camp 2018, quest'anno alla quarta edizione. La provincia di Agrigento si sta allora predisponendo per accogliere e gestire l'evento internazionale organizzato dal colosso della tecnologia. Indiscrezioni di questi giorni riferiscono come lo staff della società di Mountain View sia da queste parte da circa un mese per partecipare alla preparazione del consueto appuntamento.

Nel programma degli appuntamenti è prevista anche una cena di gala proprio all'interno del parco archeologico di Selinunte, tra il baglio Florio e il tempio G (e non al Tempio della Concordia di Agrigento, come nello scorso anno). Va da sé che non sarà possibile partecipare se non su riservatissimo invito. Ecco allora che il Parco archeologico anticipa la chiusura alle 13 e dunque sarà visitabile solo per mezza giornata. A onor di cronaca facciamo presente come la cena siciliana che segue la cena di gala è in programma anche quest'anno al Baglio di San Vincenzo a Menfi il primo agosto.