Il bilancio di Emergency e i redditi di Gino Strada. La verità

Le notizie che volevano gettare un’ombra sul bilancio di Emergency e sui redditi di Gino Strada hanno obbligato l’Ong a fornire alcuni chiarimenti per interrompere sul nascere le possibili polemiche

Il bilancio di Emergency e i redditi di

Il fondatore di Emergency prova a fare un po'di chiarezza

La foga apparentemente inarrestabile con cui vengono diffuse quotidianamente centinaia di fake news non ha risparmiato Emergency, l’organizzazione fondata nel 1994 insieme alla moglie Teresa Sarti (deceduta poi nel 2009) e ad altri amici tra i quali Carlo Garbagnati. da Gino Strada. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti ed Emergency, nata con lo scopo di dedicarsi alla cura ed alla riabilitazione delle vittime delle mine anti uomo, ha pian piano scalato la classifica immaginaria delle ong, mettendo in campo una poderosa strategia per quel che riguarda l’attività di assistenza medica e sanitaria alle popolazioni che abitano i teatri di guerra di tutto il mondo.

L’avanzata è comprensibile ancora di più alla luce della recente stima che parla di oltre nove milioni di persone curate da Emergency in questi anni. In ogni angolo del pianeta. Le notizie che volevano gettare un’ombra sul bilancio di Emergency e sui redditi di Gino Strada hanno obbligato l’Ong a fornire alcuni chiarimenti per interrompere sul nascere un dibattito che sarebbe stato costruito su basi non veritiere. Vediamo quale è la verità.

I redditi di Gino Strada la verità

Oltre al bilancio di Emergency ad essere finiti sotto la lente di ingrandimento a causa, secondo le indiscrezioni circolate su un importante settimanale in questi giorni e smentite però dal fondatore Gino Strada, di una frattura interna all’organizzazione in seguito sulla decisione di accettare o no le donazioni di aziende non proprio allineate alla mission di Emergency. Il fatto risalirebbe a circa due anni fa, quando sui social apparve un post di Cecilia Strada, figlia di Gino e presidente dell’Ong con il quale la donna annunciava il suo addio. Non si trattava, secondo le ricostruzioni, di un semplice avvicendamento, ma di una decisione presa in polemica con la decisione di accettare le donazioni da parte di imprese private, come Impregilo o Eni, ma anche l’arrivo di fondi governativi. Notizia smentita con veemenza dallo stesso Gino Strada che ha fatto chiarezza sul bilancio di Emergency e sui suoi redditi.

Il bilancio di Emergency

Non sono molti quelli che conoscono le attività che l’Ong di Gino Strada svolge anche in Italia in forma esclusivamente gratuita. Uno sforzo notevole visto che le strutture da mantenere sono diverse. Tre ambulatori fissi, altrettanti mobili, poi due unità mobili ed uno sportello socio-sanitario rappresentano una rete molto utile per chi ha più bisogno di assistenza. E che viene sostenuta grazie alle donazioni private, quella da un milione e trecentomila euro di recente effettuata in seguito alla morte da un impiegato di banca di Bergami sta ancora facendo scalpore, e al versamento del 5X1000. Il bilancio di Emergency, poi è pubblicato sul sito internet dell’organizzazione ed è consultabile da tutti. Il bilancio del 2017 parla di entrate pari a 52,677 milioni di euro a fronte di costi che si sono attestati sulla cifra di 51,697 milioni. A beneficiarne in maniera quasi esclusiva, vista la percentuale del 92,02% sono state le per le missioni. Mentre i costi per il mantenimento della struttura è pari ad appena il 7,98%.

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di Luigi Mannini pubblicato il