Il Falegname e il Comune, una storia paradossale

Una parcella da 25 euro per incassare appena sette centesimi: la paradossale vicenda accaduta ad un falegname di Fano

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Sette centesimi al costo di 25 euro: è la storia paradossale di cui è stato protagonista un falegname che doveva incassare sette centesimi. Vediamo cosa è accaduto.

Il falegname contro il Comune di Pesaro: cosa è successo

Lo scorso febbraio, il falegname di 72 ha ricevuto dal Comune di Pesaro l’incarico di fornire dei pannelli per lavori urgenti di falegnameria e al termine dei lavori l’uomo ha inviato la fattura elettronica all'ufficio economato del Comune. Il valore della commessa era di 1.215 euro, aumentati di 7 centesimi per arrotondamento automatico e così il falegname ha ricevuto dall’ufficio finanziario del Comune una mail che lo avvertiva dell’aumento totale dell’importo totale pari ad euro 0,07 (di cui 6 centesimi di imponibile e 1 centesimo di iva) da collegare alla fattura di 1.215 euro.

Dopo aver ricevuto la mail, il falegname si è recato dal commercialista per una fattura elettronica di 0,07 centesimi di euro e inviarla al Comune e il commercialista per il servizio ha chiesto ben 25 euro di parcella. E così per incassare la mini somma di appena 0,07 centesimi ha speso 25 euro, ben 357 volte di più di quelli ricevuti.

I commenti del falegname sulla vicenda del Comune

Il falegname 72enne di Fano ha spiegato di aver riletto diverse volte quanto inviatogli ma che solo attraverso quel paradossale pagamento di 25 euro di parcella al commercialista per appena 7 centesimi da avere avrebbe potuto chiudere la questione con il Comune di Pesaro. Ma non riuscendo a tenere per sé quanto fosse accaduto, pur non amando apparire, ha deciso di raccontare tutto perché questo è l’ennesimo episodio che dimostra come la burocrazia italiana necessiti di essere rivista.

Il falegname di Fano ha infatti precisato che oltre i suoi 25 euro di parcella al commercialista, il pagamento di quei pochi centesimi hanno certamente impiegato anche due o tre addetti per segnalare, scrivere e inviare la mail con cui lo informavano che non sarebbe stato pagato fino a quando non avesse fatturato i 7 centesimi in più. Un vero e proprio ennesimo paradosso all’italiana.