Il modello italiano per fermare il coronavirus è davvero un modello per il mondo? Ecco alcuni pareri autorevoli

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Il modello italiano per fermare il coron

Coronavirus: l'Italia è davvero un modello

Proviamo a osservare i fatti italiani dall'esterno ovvero da come gli altri Paese stanno giudicando il caso Italia e il modo in cui il nostro esecutivo sta lottando per fermare il coronavirus.

Ce lo stiamo tutti domandando: ci poteva essere un'alternativa meno severa rispetto al prolungamento della fase 1 e alla ripresa lenta della fase 2?

Le strategie del governo per contrastare il coronavirus e scongiurare una seconda ondata di diffusione sono davvero quelle corrette e da prendere a esempio anche negli altri Paesi?

Il dibattito è aperto tra chi colloca la salute al primo posto e fino all'ultimo momento, senza accettare compromessi rispetto ad altre esigenze, come quella della vera ripresa dell'attività lavorativa o della socialità, e chi invece considera eccessiva la prudenza dell'esecutivo che finiremo con il pagare a caro prezzo.

Proviamo a osservare i fatti italiani dall'esterno ovvero da come gli altri Paese stanno giudicando il caso Italia e il modo in cui il nostro esecutivo sta lottando per fermare il coronavirus: siamo davvero un modello per il mondo?

A raccogliere una serie di pareri autorevoli espressi dai principali media ci ha pensato il giornale web indipendente Linkiesta, da cui sono emerse interessanti posizioni. Vediamole in questo articolo:

  • Coronavirus: l'Italia è davvero un modello per il mondo?
  • Altri pareri autorevoli sul modello italiano

Coronavirus: l'Italia è davvero un modello per il mondo?

Secondo il New York Times, come riporta Linkiesta, non esiste un vero modello italiano perché in fondo il nostro Paese non ha fatto altro che invitare a rimanere a casa.

Secondo il quotidiano a stelle e strisce, non è stato messo in atto un chiaro sforzo nazionale per impedire alle persone contagiate di infettare le loro famiglie. Pareri altrettanto poco lusinghieri per Associated Press, per cui mentre l'Italia si prepara a riemergere dal più intenso lockdown, è sempre più chiaro che qualcosa è andato storto.

Anche la Harvard Business Review scrive di errori fatti in Italia e li ha riassunti nello studio "Lezioni dalla risposta italiana al coronavirus", in cui sintetizza cosa fare e cosa non fare con l'obiettivo di aiutare gli Stati Uniti e i politici europei ad affrontare la pandemia.

Dubbi sul modello italiano arrivano anche da Cnbc, secondo cui non c'è una idea chiara su quando l'economia italiana riaprirà pienamente, così come da Nbc, per cui l'Italia potrebbe non essere un modello convincente per altri Paesi.

Altri pareri autorevoli su modello italiano

Di parere in parere, Linkiesta cita anche un reportage di Reuters. Qui si legge che la posta in gioco è più alta per l'Italia di molte altre in Europa perché da noi l'economia vacilla anche prima del coronavirus e la pandemia ha colpito più duramente le zone industriali settentrionali che generano un terzo della sua produzione complessiva.

Se le linee di vita dei prestiti arrivano troppo tardi per i 2,1 milioni di imprese che non sono state in grado di operare, Roma probabilmente non riuscirà a prevenire una serie di fallimenti nonostante la spesa per aiuti, destinata a spingere il debito pubblico al 156% del Pil.

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, viene ricordato, ha respinto le critiche sulle misure di liquidità, dicendo che sono immediatamente efficaci e forniscono una potenza di fuoco impressionante.