In quali casi sarÓ possibile spostarsi da un comune all'altro dal 4 maggio

di Chiara Compagnucci pubblicato il
In quali casi sarÓ possibile spostarsi d

Come cambiano gli spostamenti dal 4 maggio

Dal prossimo lunedý si potranno visitare i parenti stretti ma con le mascherine e il divieto di assembramenti e di organizzazione di feste, e si rimette in moto la macchina produttiva.

Non ci sarà affatto un ritorno alla normalità pre coronavirus perché anche la fase 2 sarà caratterizzata da limitazioni negli spostamenti, mantenimento delle distanze sociali e obbligo di utilizzare strumenti di protezione.

Tuttavia si allargano i confini perché se fino a questo momento la base di riferimento è stata il comune, nella conferenza stampa di illustrazione delle nuove misure che entreranno in vigore tra una settimana, il premier Giuseppe Conte ha fatto riferimento alle regioni come aerea all'interno della quale sarà possibile muoversi.

Ma procediamo con ordine ricordando che dal prossimo lunedì si potranno visitare i parenti stretti ma con le mascherine e il divieto di assembramenti e di organizzazione di feste, e si rimette in moto la macchina produttiva con la ripresa del manifatturiero e dei cantieri.

Altre due settimane di attesa e sarà il turno dei negozi al dettaglio mentre solo dal primo giugno e quindi a distanza di un mese dall'avvio della fase 2, riapriranno bar, ristoranti, estetisti, barbieri e parrucchieri a condizioni tutte da scoprire. Vediamo insieme

  • Fase 2, quando è possibile spostarsi da un comune all'altro
  • Come cambiano gli spostamenti dal 4 maggio

Fase 2, quando è possibile spostarsi da un comune all'altro

Il premier Conte ha quindi fatto riferimento all'intera regione in cui si è domiciliati con area all'interno della quale è possibile spostarsi.

Almeno nelle prime due settimane della fase 2 e dunque dal 4 al 18 maggio, è possibile spostarsi da un comune all'altro solo per quatto ragioni. Le prime tre sono le stesse di quelle attuali ovvero lavoro, salute e stato di necessità.

La novità è la quarta motivazione con cui è possibile lasciare la propri abitazione: andare a trovare i parenti più prossimi, come figli, genitori e fratelli, purché non formino assembramenti familiari e nel rispetto delle norme di protezione e di distanziamento sociale.

Dalla seconda metà del mese, anche tenendo conto delle nuove riaperture programmate, tra cui quella dei negozi, è possibile l'aggiunta di nuove motivazioni.

Come cambiano gli spostamenti dal 4 maggio

Come previsto, la ripresa con la fase 2 sarà molto lenta. Dal 4 maggio possono ripartire le attività all'aperto e si possono incontrare i parenti, ma sempre con mascherina. Via libera anche per i settori strategici dell'edilizia e del manifatturiero.

Il 18 maggio è il turno dei negozi che dovranno dimostrare di essere in regola con tutte le misure di sicurezza sanitaria necessarie per clienti e commessi. Sempre dal 18 maggio possono riaprire musei, mostre e attività culturali, ma non le funzioni religiose.

Rispettando rigide misure e distanziamento, il primo giugno ripartono bar e ristoranti, che fino a questa data possono effettuare solo il servizio d'asporto. Sempre a inizio giugno è prevista la riapertura di parrucchieri e centri estetici.

Da segnalare infine che il 17 è giorno in cui dovrebbero iniziare gli esami di maturità, che gli studenti sosterranno di persona, e non in video, rispettando rigide misure di sicurezza.