Inquinamento 40 alimenti distruggono la terra, altro che auto diesel e benzina

Carne, devastante impatto ambientale in studio shock. Cosa fare per non distruggere la Terra? Sarebbe sbagliato credere che i comportamenti individuali non influiscano sul benessere collettivo.

Inquinamento 40 alimenti distruggono la

Carne, devastante impatto ambientale

Si parla tanto di inquinamento delle auto diesel e benzina e dei nuovi divieti di circolazione in arrivo. O dell'inquinamento derivante dal riscaldamento degli edifici o di quello prodotto da fabbriche e industrie. Ma su queste tipologie di inquinamento si cerca o si sta cercando di intervenire. Ma ce ne sono altri con un impatto fortissimo sui si sa poco e niente a livello di opinione pubblica e per cui si sta facendo poco, troppo poco ancora.
 

Non sarà certamente questo studio a fare cambiare idea agli abitudinari a tavola, ma l'allarma dell'Università di Oxford e dell'Istituto svizzero di ricerca agricola Agroscope non passa nell'indifferenza. Stando quanto si legge nello studio, il consumo esasperato di carne e prodotti lattiero-caseari ha un impatto devastante sulla Terra. Ma per non lasciare tutto nell'indeterminatezza ovvero per dare un'idea basata su dati scientifici, hanno creato un vero e proprio database con informazioni su 40.000 aziende agricole, 1.600 impianti di lavorazione, tipi di imballaggi e rivenditori. L'obiettivo? Fornire una stima sull'impatto ambientale di 40 alimenti in base ai modi di produzione e alla provenienza geografica.

Carne, devastante impatto ambientale in studio shock

C'è poi un aspetto che emerge dallo studio e che è inevitabilmente oggetto di discussione: lo stesso prodotto alimentare può avere un impatto ambientale differente sulla base delle caratteristiche della sua filiera. Ma a fare la differenza sono gli alimenti di derivazione animale. Basti pensare che la carne fornisce il 18% delle calorie e il 37% delle proteine ma occupa l'83% dei terreni agricoli producendo il 60% delle emissioni di gas serra. C'è una evidente sproporzione che invita a una riflessione su emissioni inquinanti alla base dei cambiamenti climatici, necessità di acqua dolce, inquinamento atmosferico, uso del suolo e inquinamento idrico.

Come spiega Joseph Poore, autore dello studio e membro del Dipartimento di Zoologia e della Scuola di Geografia e Ambiente di Oxford, due prodotti che sembrano gli stessi sugli scaffali dei negozi possono invece avere impatti molto diversi sul pianeta: oggi, però, quando scegliamo cosa mangiare non possiamo esserne, anche perché questa variabilità non è pienamente riconosciuta nelle strategie e nelle politiche volte a ridurre l'impatto delle aziende agricole. A suo dire, forse la cosa più incredibile è che avremmo bisogno di 3,1 miliardi di ettari in meno di terreni agricoli. Si tratta del 76% della loro totalità ovvero una quota decisamente prevalente.

Cosa fare per non distruggere la Terra

Sarebbe sbagliato credere che i comportamenti individuali non influiscano sul benessere collettivo. Al contrario, il cambiamento inizia proprio da qui. Per limitare l'impatto ambientale dell'industria alimentare, il primo passo è fare una riflessione su cosa mangiano. A detta degli studiosi dell'Università di Oxford e dell'Istituto svizzero di ricerca agricola Agroscope, se ciascuno di noi adottasse una dieta a base di vegetali le emissioni si ridurrebbero fino al 73%. Non solo, ma il terreno a uso agricolo sul pianeta si ridurrebbe di circa 3,1 miliardi di ettari, facendo respirare le foreste e gli altri ecosistemi naturali.