Lidl ritiro cibi e nove prodotti a rischio richiamati da altri supermercati. Marchi

Il richiamo dei due prodotti riguarda i consumatori allergici alle proteine di senape, come indicato dal Ministero della Salute. Ingredienti incompleti.

Lidl ritiro cibi e nove prodotti a risch

Due prodotti ritirati dai supermercati Lidl


Non è certo un periodo semplice per il settore alimentare dove non ci sono solo le truffe, ma anche ritiro di prodotti per potenziali problemi di salute. Lidl recentemente ha proceduto al ritiro due prodotti ma diversi altri sono stati tolti dagli scaffali di supermcati in tutta Italia.
 

Questa volta è stata Lidl a finire nel tritacarne dei prodotti richiamati con urgenza dal supermercato per potenziali rischi per la salute dei consumatori. In questo caso la misura precauzionale ha riguardato una categoria ben precisa ovvero i consumatori allergici alle proteine di senape. La mancata indicazione di tutti gli ingredienti è una distrazione piuttosto comune tra i produttori di alimenti, costringendo le catene di vendita della grande distribuzione organizzata a intervenire in fretta e furia per far sparire il cibo contestato ed evitare problemi ben peggiori. Il suggerimento è allora di controllare con attenzione l'eventuale presenza di questo prodotto sui ripiani della cucina a casa e procedere alla restituzione e comunque non consumarlo.

Due prodotti ritirati dai supermercati Lidl

Precisando allora come il richiamo dei due prodotti riguarda i consumatori allergici alle proteine di senape, come indicato dal Ministero della Salute, il semaforo rosso al consumo è stato acceso per lo snack Lo spuntino del Mandriano - Le bruschette al gusto speck e pepe da 150 grammi. Non tutti i lotti di produzione in maniera indistinta, ma solo quelli L167, L168 e L169. Un'altra indicazione utile per individuare senza esitazione la confezione incriminata è il nome della ditta produttrice: la Gran Bon Srl di Caselle di Pressana, in Provincia di Verona. Nel caso di restituzione al punto vendita è previsto il rimborso o la sostituzione con un altro prodotto privo di complicazioni per qualsiasi consumatore.

Altri alimenti

Questo richiamo fa il paio con un altro prodotto ritirato di recente dagli scaffali Lidl: i tarallini al grano saraceno di The Italian Gringo (lotti 25318, 25418, 25518 e 25618, prodotti dalla Pap srl, San Severo, in provincia di Foggia) per la presenza di senape non indicato nella lista degli ingredienti. Le dinamiche dell'episodio sono state praticamente le stesse di quelle delle bruschette al gusto speck e pepe da 150 grammi.

Che l'allerta sia sempre alta è dimostrato anche da altri recentissimi richiami di cibi dai supermercati, come le comuni scatolette di tonno per problemi di packing in grado di alterare il contenuto, o i tranci di pesce spada per il pericolo di contaminazione salmonella. Ma che dire della popolarissime brioche Bauli? Agli onori delle cronache è finita anche la passata di pomodoro per via di un produttore furbetto che posticipava arbitrariamente la data di scadenza senza curarsi delle conseguenze per la salute dei consumatori, e perfino la carne contaminata.

Più nel dettaglio...

Proprio perché si tratta di uno degli alimenti più consumati, fa un certo effetto scoprire come anche il tonno in scatola sia stato oggetto di un richiamo. Non tutte e non in tutti supermercati. Si tratta infatti del lotto di confezioni di tonno Mareblu da 12 scatolette con scadenza 5 gennaio 2023 ritirato da una sola grande catena di supermercati. Come spiegato dal Ministero della Salute, si tratta di una misura a scopo precauzionale per un potenziale problema di produzione legato all'integrità delle lattine che potrebbe compromettere la qualità del prodotto. Stando comunque a quanto si apprende si tratta di un episodio casuale solo per questa partita.

E ancora...

Di recente il ministero della Salute ha fatto sparire anche un lotto di brioches a lievitazione naturale con crema al latte Bauli per rischio microbiologico. Più specificatamente, nel prodotto è stata rilevata la presenza di Salmonella. I croissant coinvolti sono vendute in confezioni da 300 grammi (6 merendine da 50 grammi), con il numero di lotto LA8312BR e termine minimo di conservazione 30 novembre. Prodotti da Bauli Spa nello stabilimento di via Verdi 31, a Castel D'Azzano, in provincia di Verona, il dicastero raccomanda di non consumarli e restituirli al punto vendita d'acquisto. Anche in questo caso è coinvolto solo questo lotto.