McDonald’s, polli da escrementi ustionati. Video a Times Square proiettato 60 volte al giorno è ora virale

La campagna degli animalisti consiste nell'installazione a Times Square di un tabellone che manderà in loop le immagini di una pubblicità (10 secondi) dalla fine di luglio fino al 31 di ottobre

McDonald’s, polli da escrementi ustionat

Animalisti vs McDonald's. La nuova campagna in difesa dei polli


Il movimento animalista internazionale ha messo a segno l’ultimo colpo. Una sorta di operazione verità, condotta in grande stile, per svelare la verità sulle condizioni crudeli nei confronti dei polli che riforniscono la celebre catena di fast food McDonald’s. La scelta di Times Square, la piazza più famosa di New York e tra le più conosciute al mondo, come teatro della campagna la dice lunga sulla volontà di spedire il messaggio a un uditorio quanto più esteso possibile.

La nuova campagna degli animalisti consiste nell’installare su un grattacielo di Times Square un tabellone che manderà in loop le immagini di una pubblicità (della durata di 10 secondi) dalla fine di luglio fino al 31 ottobre. Ecco le spiegazioni alla base di una decisione così plateale.

Una nuova campagna degli animalisti contro McDonald’s

Per la celebre catena del fast food made in Usa all’orizzonte quindi si prospetta una nuova campagna orchestrata dagli animalisti. Non è la prima volta che accade visto che contro McDonald’s nel corso degli anni sono stati tanti i gesti di contestazione. Ma questa volta gli animalisti hanno voluto fare le cose in grande. Rilanciando per prima cosa la petizione, promossa anche attraverso una lunga lettera pubblicata nel marzo scorso sul The New York Times, il prestigioso quotidiano statunitense. Si tratta di una campagna video che sarà visibile a 1500 Broadway Ave e sulla 43esima Strada e andrà in onda almeno 60 volte al giorno.

L’obiettivo, come si diceva, è quello di raggiungere il maggior numero di persone possibile. Numeri che stando alle previsioni e agli obiettivi fissati dagli organizzatori, sono sbalorditivi. Si conta infatti di raggiungere almeno un milione di persone al giorno tra tutti quelli che quotidianamente prendono d’assalto uno dei luoghi più celebri non solo di New York e degli Stati Uniti, ma dell’intero pianeta. Per rafforzare la comunicazione dell’evento e dare il massimo risalto alla notizia, la lettera pubblicata dal quotidiano è disponibile anche sui canali social di Animal Equality.

Le spiegazioni in una lettera

Le spiegazioni di questo gesto sono contenute in questa lettera che non è altro che la richiesta di Animal Equality International e delle altre organizzazioni che lottano per i diritti degli animali (oltre ad Animal Equality International hanno sottoscritto la campagna le associazioni The Humane League, Mercy For Animals, Compassion In World Farming, Compassion Over Killing e World Animal Protection) a livello internazionale, a McDonald’s di adottare nuovi standard significativi per la protezione degli animali, in modo da ridurre le sofferenze di centinaia di milioni di polli McDonald’s che finiscono nel menù del fast food.

Tra le motivazioni avanzate dagli organizzatori anche quella che riguarda l’adesione di circa 90 aziende, con la presenza di molti concorrenti diretti di McDonald’s a partire da Burger King, ad adottare policy aziendali concrete che vanno in questa direzione. Con l’impegno anche di apportare cambiamenti reali che miglioreranno le vite dei centinaia di milioni di polli che riforniscono tutte le catene alimentari.