Nuovo decreto chiusura scuola, imprese e restrizioni coronavirus. Fino a quando e per chi ci saranno dal 3 aprile

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Nuovo decreto chiusura scuola, imprese e

Coronavirus, scuola e imprese ancora chiuse

Quanto tempo dureranno le nuove restrizioni? Proprio questa è la domanda centrale perché, tenendo conto delle previsioni sull'andamento del contagio, si procede passo dopo passo.

Il conto alla rovescia per la data del 3 aprile 2020 ovvero il primo giorno senza l'attuale decreto che limita spostamenti, apertura di negozi e imprese e attività scolastica è iniziato.

Tuttavia anche i più ottimisti dovranno arrendersi all'evidenza ovvero alla prosecuzione delle restrizioni perché il contagio da coronavirus è in calo, ma non in misura tale da consentire il ritorno alla normalità.

Ecco dunque che entro il 2 aprile, ultimo giorno di validità delle disposizioni attuali, sarà appovato e fatto entrare in vigore un nuovo decreto che, almeno nelle linee generali, dovrebbe andare perfettamente in linea con quelle precedente.

In buona sostanza le scuole rimarranno chiuse, le attività non essenziali dovranno tenere la saracinesca ancora abbassata e di circolare liberamente per le strade non se ne parla.

Per quanto tempo? Proprio questa è la domanda centrale perché, tenendo conto delle previsioni e delle simulazioni sull'andamento del contagio, si procede passo dopo passo. In attesa di conferme, il rinnovo delle restrizioni dovrebbe essere concesso per altri 15 giorni. Vediamo nel dettaglio

  • Coronavirus, scuola e imprese ancora chiuse
  • Per chi ci saranno le restrizioni dal 3 aprile

Coronavirus, scuola e imprese ancora chiuse

Sono quindi 15 i giorni ulteriore di chiusura del Paese, il cosiddetto lockdown a cui sta lavorando l'esecutivo e lo scenario che dobbiamo attenderci dal 3 aprile è chiaro: restano in vigore tutti i divieti di spostamento, sono intensificati i controlli delle forze dell'ordine e tutte le attività non primarie ovvero alimentari e farmaceutica continuano a essere chiuse.

Tuttavia c'è la possibilità che una parte della filiera dei servizi essenziali ricevano una deroga, magari dalla seconda delle due settimane.

Per quanto riguarda la scuola, è da mettere sicuramente in conto una maggiore flessibilità per la fine dell'anno in corso e dell'inizio del prossimo.

La difficoltà a far rispettare le distanze rende difficile la scelta sul ritorno in classe e non è da escludere che i portoni della scuola possano aprire solo a maggio se non solo a settembre, il prossimo anno scolastico.

Tuttavia, come ha fatto notare il Ministero dell'Istruzione a più riprese non significa l'allungamento delle lezioni nei mesi estivi perché la data di chiusura sarà la stessa. Tuttavia sarà concesso più tempo per le scadenze amministrative di fine e inizio anno.

Per chi ci saranno le restrizioni dal 3 aprile

Il quadro delle restrizioni in arrivo prevede che solo alcune imprese potrebbero riaprire dopo la quarantena estesa al 18 aprile (comprese le festività pasquali per cui è prevista la serrata dei negozi) e da questa data in poi, sempre e solo se il numero dei contagiati sarà realmente calato, si procederà a un graduale ritorno alla normalità.

E in questo percorso gli ultimi ad aprire saranno bar e ristoranti, palestre e cinema, teatri e discoteche ovvero tutti quei locali pubblici che raggruppano più persone. Come compensare le mancate entrate di imprese e negozi?

Il Ministero dell'Economia lavora a una sospensione di tasse e contributi per i prossimi mesi di aprile e maggio. Il congelamento non terrà conto delle filiere ma di un doppio vincolo: volume d'affari che sale da 2 a 10 milioni e calo del fatturato superiore a una determinata percentuale.

Tra le novità in arrivo c'è l'ampliamento della platea dei lavoratori autonomi che potranno accedere al credito d'imposta del 60% dell'affitto dei locali dove si svolge l’attività e tra i nuovi soggetti ammessi anche albergatori e tour operator.