Pizza, parmigiano, prosciutto olio italiano pericolosi per l'Onu come il fumo. Le ragioni

di Luigi Mannini pubblicato il
Pizza, parmigiano, prosciutto olio itali

Coro di proteste contro l'Oms

Come pensare che prodotti come il Grana Padano, il Parmigiano, il Prosciutto di Parma o l'olio siano considerati alla stregua di prodotti chimici?

L'Onu e l'Oms considerano numerosi cibi italiani, tra le eccellenza mondiali, pericolosi, addirittura noci come o quasi quanto il fumo. Ecco la spiegazioni e i perchè di tali affermazioni

Nessun dubbio per l'Oms in quella che viene definita la crociata che penalizza il made in Italy: Il parmigiano come il fumo. L'agroalimentare italiano è sotto accusa in maniera piuttosto sorprendente perché in buona sostanza, l'Organizzazione mondiale della sanità vuol mettere al bando i cibi grassi e con sale, andando fatalmente a prendere di mira alcune delle eccellenze italiane Compresi alcuni nostri gioielli. Secondo l'organizzazione dell'Onu, entro il 2030 le morti per diabete, cancro e infarto dovranno diminuire di almeno un terzo. Il punto è che nella cosiddetta black list siano finiti cibi fino a questo momento considerati di qualità. Tanto per intenderci, il Prosciutto di Parma è stato bocciato mentre la Coca-Cola light promossa.

Immagini terrificanti e tasse alte

Come spingere i consumatori a farne a meno? Con gli spauracchi delle tasse più alte e con immagini terrificanti come quelle dei pacchetti di sigarette. Tuttavia è pur vero che si registra adesso la frenata del direttore del dipartimento di nutrizione dell'Oms, secondo cui l'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda ai governi politiche per un'adeguata informazione, nelle scuole ad esempio, ma anche direttamente presso il consumatore con un'etichettatura dei prodotti in grado di fornire chiare informazioni sul loro contenuto. Anche le politiche dei prezzi possono essere utili, ha aggiunto l'esperto dell'Oms. In particolare, se prodotti non-sani sono disponibili a prezzi bassi è più alta la probabilità che il loro consumo aumenti.

Coro di proteste contro l'Organizzazione mondiale della sanità

Inevitabile allora il coro di proteste dinanzi all'agroalimentare italiano sotto accusa, a iniziare da quella del direttore del consorzio Parmigiano Reggiano, secondo cui il Parmigiano Reggiano si produce oggi come nove secoli fa e le sue proprietà sono molteplici e tutte legate alle qualità intrinseche del prodotto: alta digeribilità, elevato contenuto di calcio presente in forma particolarmente disponibile, assenza di additivi e conservanti, ricchezza di minerali, piacevolezza e gradimento organolettico. A fargli eco è il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio che ha parlato di pazzia pura, assicurando una battaglia molto dura.

Il ministro spiega come ci sia la volontà di ridimensionare i prodotti italiani, ma l'obiettivo è far capire al mondo che l'enogastronomia italiana è di qualità. Come pensare che prodotti come il Grana Padano, il Parmigiano, il Prosciutto di Parma o l'olio siano considerati alla stregua dei prodotti chimici vengono venduti nei supermercati americani? Se ne riparlerà il 27 settembre all'Onu a New York, in occasione della terza riunione convocata per valutare i progressi nella lotta alle malattie non trasmissibili.