Pasta italiana con pesticidi. Le risposte delle associazioni e delle case produttrici al test Salvagente

Lo snodo è rappresentato dal ricorso sempre più frequente di parte dei produttori di pasta al grano straniero, soprattutto canadese e statunitense.

Pasta italiana con pesticidi. Le rispost

Pasta solo con grano italiano


La questione della pasta contaminata con pesticidi o con sostanza nocive per la salute è nuovamente esplosa per via del servizio televisivo di Striscia la Notizia sulla base dei test del Salvagente. L'associazione in difesa dei diritti dei consumatori ha passato al setaccio buona parte delle marche italiane sia della grande distribuzione organizzata e sia dei discount, stilando una vera e propria classifica delle migliori (e delle peggiori) paste italiane. Nel mirino è finito il ricorso eccessivo ai pesticidi, come il famigerato glifosato, che dal grano dei campi finirebbe proprio nella pasta venduta in numerosi supermercati italiani. E il punto centrale, come denunciato dagli esperti intervistati, sono i rischi per la salute derivanti dal consumo involontario di pesticidi.

Pasta contaminata con pesticidi, la risposta dei produttori

Lo snodo è rappresentato dal ricorso sempre più frequente di parte dei produttori di pasta al grano straniero, soprattutto canadese e statunitense. Una scelta pressoché obbligata in molti casi per mantenere il livello di produzione ovvero rispondere alle richieste dei consumatori. I problemi sono due: le regole differenti rispetto a quelle europee ovvero diversi limiti imposti al ricorso ai pesticidi. L'indice è puntato soprattutto sulle microtossine (DON) e pesticidi (glifosato). E quindi i mancati controlli che riguarderebbero anche la prassi di miscelare grani contaminati con grani privi di contaminazione per ottenere partite di grano meno contaminate, anche se entro i livelli di legge. Si tratta ovviamente di un comportamento vietato in Europa e dunque in Italia. I produttori e le associazioni organizzate restituiscono comunque al mittente le accuse e le contestazioni.

C'è Confagricoltura, ad esempio, la Confederazione generale dell'agricoltura italiana che rappresenta le imprese associate nei confronti delle istituzioni, secondo cui la contaminazione del grano duro è una eventualità "abbastanza remota". Più precisamente, rende noto in un contesto più che mai attuale ovvero in seguito alle polemiche e alle preoccupazioni sulle migliori paste italiane scaturite con il servizio televisivo, la contaminazione con grano con pesticidi avrebbe qualche probabilità di verificarsi in caso di andamento climatico molto sfavorevole nei mesi che precedono il raccolto. E in ogni caso, ci tiene a far sapere Confagricoltura, se questi condizioni dovessero verificarsi, i controlli condotti da stoccatori e trasformatori, prima ancora che dalle autorità sanitarie, sono in grado di far scattare un'allerta rapida e i provvedimenti conseguenti.

Pasta solo con grano italiano

Il ricorso dei marchi produttori di pasta italiana al grano straniero non è un segreto. Tuttavia c'è anche chi, come Granoro, ci tiene a far sapere che la pasta è ottenuta solo da grano italiano, senza alcuna miscela con semola di grano estero. Ricordiamo infine che secondo il test Salvagente, le paste migliori sono Barilla Bio, Buitoni, Coop Bio, De Cecco Bio, Rummo Bio integrale, Garofalo integrale, Alce Nero Bio e soprattutto Rummo, La Molisana, Voiello 100% grano aureo, De Cecco integrale e De Cecco.