Perché i contagi per coronavirus aumentano se tutto è bloccato?

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Perché i contagi per coronavirus aumenta

Ipotesi per cui contagi per coronavirus aumentano

Il punto di partenza è rappresentato dalla modalità di ricerca della positività al coronavirus che si rileva con un tampone su campione biologico. Ma i test sono precedenti fino a 5 giorni.

Ammettiamolo pure, non capiamo perché il numero dei contagiati da coronavirus continua a rimanere tutti i giorni molto alto nonostante il lockdown stia proseguendo senza soluzioni di continuità.

A cui aggiungere anche il numero dei morti, drammaticamente alto e solo leggermente inferiore rispetto ai giorni precedenti. Come è possibile?

Il punto di partenza è rappresentato dalla modalità di ricerca della positività al coronavirus che si rileva con un tampone su campione biologico, che misura il virus circolante in gola o nelle narici: in laboratorio, nel campione prelevato.

Grazie a un meccanismo di replicazione, si amplifica il genoma del virus fino a renderlo evidente. Altro strumento, dalle analisi del sangue, è il test sierologico: rivela se si è venuti a contatto con il virus e cerca gli anticorpi.

Il primo aspetto da rilevare è che i risultati comunicati quotidianamente si riferiscono ai test eseguiti nei giorni precedenti, da due a cinque.

A cercare di fare luce sul perché i contagi per coronavirus aumentano anche se tutto è bloccato ci ha provato anche il fisico Giorgio Sistili, i cui studi quotidiani sono ripresi anche dall'Ansa. Vediamo in questo articolo

  • Coronavirus, contagi aumentano anche se tutto è bloccato?
  • Altri ipotesi per cui i contagi per coronavirus aumentano

Coronavirus, contagi aumentano anche se tutto è bloccato?

Se siamo tutti in casa, chi si sta adesso ammalando di coronavirus? Come spiegato da Sistili, la domanda è strettamente legata alla questione dei tamponi: dal momento del contagio a quello dei primi sintomi trascorrono da 5 a 14 giorni.

Dai primi sintomi alla sottoposizione del test sulla positività trascorrono in media altri 3-5 giorni e quindi sono necessari altri 1-2 giorni per i risultati a cui ne possono seguire altrettanti per la comunicazione e la registrazione.

Nel peggiore dei casi possono quindi trascorrere 20 giorni dal momento del contagio da coronavirus e la conferma della positività.

In pratica le persone adesso registrate contagiate possono aver contratto il virus fino a quasi 3 settimane fa ed è questa, secondo il fisico, la principale ragione dell'aumento dei contagi per coronavirus anche se tutto è bloccato.

Altri ipotesi per cui i contagi per coronavirus aumentano

Ci sono anche altre ipotesi per cui i casi di coronavirus aumentano e tra le principali c'è quella dei contagi in famiglia per cui non si rivela sempre necessario il ricovero in ospedale ma è sufficiente un attento rispetto del periodo di quarantena.

Nonostante le estreme precauzioni adottate dal personale medico e infermieristico, gli ospedali e le strutture sanitarie continuano a rimanere luoghi di contagio, anche se in misura gradualmente inferiore rispetto al passato.

I tanti episodi delle case di riposo con anziani colpiti anche a morte dal coronavirus rappresentano il segnale più emblematico. Da non dimenticare anche che anche due-tre settimane fa erano aperte numerose aziende, sia della filiera di prima ncessità, ma anche fabbriche che avevano richieste deleghe e ahnno potuto lavora con il silenzio-assenso dei prefetti. Basta dire, che le percentuali di fabbriche aperte, 15-20 giorni fa, erano di circa il 20%-30% e oggi stannosalendo al 50%-60% se non di più

A incidere in misura minore (ma molto minore, se non minime)nell'aumento dei casi di contagio sono invece quelle persone sorprese per strada per ragioni non propriamente indispensabili ovvero per salute, lavoro o per motivi indifferibili, legate principalmente (come contagi) ad andare nei luoghi chiusi come fare la spesa. Ma si tratta di numeri, spiegano gli scienziati, davvero trascurabili.