Perchè tanti morti in Italia per coronavirus superiori alla Cina. Le ragioni possibili

di Marianna Quatraro pubblicato il
Perchè tanti morti in Italia per coronav

Perche tanti morti Italia coronavirus superiori Cina

Aumentano i contagi e aumentano le morti: l’Italia supera Cina per vittime da coronavirus. I diversi motivi spiegati da medici ed esperti

L’Italia supera la Cina e si guadagna il triste (e tragico) primato delle morti da Coronavirus. I numeri parlano chiaro: il BelPaese ha superato anche la Cina per morti a causa del Covid-19. E si tratta di una che ci impone una domanda: perché tanti morti in Italia per coronavirus addirittura superiori alla Cina?

Perché tanti morti in Italia per coronavirus più che in Cina

I morti in Italia da coronavirus aumentano e aumentano anche le vittime: abbiamo abbondantemente superato le 3mila vittime, superando il numeri dei decessi da coronavirus registrato in Cina e sono oltre 33mila le persone malate da coronavirus in Italia. I dati sono stati forniti dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, che ha chiaramente ribadito come sia la Lombardia la regione che resta quella nettamente più colpita.

L’emergenza è più forte e grave che mai. Ma perché continuano ad esserci tanti morti e perché in Italia più che in Cina? A questo hanno dato risposta diversi studiosi e medici con ipotesi differenti. La prima, come spiegato da diversi medici, è quella che ha a che fare con la rilevazione delle morti. In Italia vengono dichiarati morti da Covid-19 anche i pazienti con patologie pregresse che si sono solo aggravati con il coronavirus ma per cui questo stesso non è stato causa della morte.

In altri Paesi, come la Germania, la Corea del Sud, e la stessa Cina, i medici non dichiarano e hanno dichiarato morti da Covid-19 le stesse categorie di malati.

Se una persona con pregresse patologie è deceduta dopo aver contratto il Covid-19, in Cina la morte viene dichiarata per la patologia pregressa e o per coronavirus, il che chiaramente sfasa le statistiche di morti da Covid-19. Probabilmente se anche in Italia si seguisse la stessa regola, i numeri sui decessi per coronavirus sarebbero molto meno.

Diversa la riposta data dall’Oms secondo cui sarebbero ben differenti le ragioni possibili per cui si registrano più morti in Italia che in Cina. Per Richard Pebody, capo del team di intervento sulle emergenze infettive in Europa dell’Oms, che ha ben detto però come non ci sia una risposta universale alla domanda sul perché ci sono più morti in Italia che in Cina.

Per Pebody la ragione potrebbe essere il diverso modo di contare i malati piuttosto che i morti nei diversi paesi. Pebody ha spiegato come alcuni paesi fanno i tamponi solo a chi è già malato e con sintomi mentre altri li fanno anche a chi presenta solo sintomi lievi, facendo capire come l’Italia non sia tra i Paesi che fanno tamponi a tutti.

In Corea, infatti, dove i tamponi sono stati fatti a tutti e non solo ai malati ormai gravi, sono stati scoperti circa 8mila casi di contagiati ma non malati su cui si è immediatamente intervenuti con le apposite cure e la quarantena evitando che contagiassero altri. Ciò significa che se anche in Italia si facessero tamponi a tutti verrebbero fuori migliaia di persone, attualmente sconosciute, che potrebbero essere oggi causa dell’inarrestabile contagio che porta in tantissimi casi alla morte.

E del resto il caso della Regione Veneto potrebbe essere una conferma a questa teoria: il governatore Luca Zaia ha optato per fare tamponi a più persone possibili, lavorando, rispettivamente, su isolamento e cure dei malati lievi e quarantena per gli asintomatici e, infatti, in Veneto si registra un tasso di mortalità più basso della Lombardia.

I numeri dei morti in Italia per coronavirus

Il coronavirus non si ferma nel nostro Paese e continua inesorabile ad ‘attaccare’ tutti, uomini, donne e anche bambini, pur diventando letale, al momento, nella quasi totalità dei casi, solo in persone, anziane e meno anziane, con patologie pregresse soprattutto a livello polmonare e respiratorio e cardio-circolatorio.

I numeri delle vittime da coronavirus parlano di oltre 2mila morti solo in Lombardia, la regione più colpita, con il bilancio più grave di vittime e u sistema sanitario allo stremo, quasi al collasso, fotografano la gravità dell'emergenza.

E ai numeri sui decessi sempre in aumento, e che nei prossimi giorni saliranno ancora vista la previsione del picco da raggiungere, si aggiunge quello dei bambini che si sono ammalati di coronavirus in Italia, ben 300, ma tra loro non ci sono casi gravi né vittime perché, come be spiegato e ribadito dal presidente della Società italiana pediatria Alberto Villani, il coronavirus non rappresenta un problema per i bambini.