Pesticidi nelle mele in Italia, grave allarme da nuovo studio. Esposto Codacons e rischi salute

Denunciato il fenomeno del multiresiduo che porterebbe all'aumento del rischio per la salute perché moltiplicherebbe l'azione degli agenti chimici.

Pesticidi nelle mele in Italia, grave al

Più di 10 pesticidi nelle mele

Una gran quantità di dievrsi pestici sarebbero presenti nelle mele consumate in Italia secondo una recente ricerca con dati allarmanti tanto che il Codacons ha deciso di presentare un esposto.

Più di 10 pesticidi nelle mele consumate dagli italiani. Quelle cioè comprate nei supermercati e nei negozi. A lanciare l'allarme sul possibile superamento dei limiti consenti dalla legge con tutte le conseguenze per la salute, è stato il Codacons. Il sodalizio per la tutela dei diritti dei consumatori cita infatti alcune preoccupanti recenti ricerche per poi passare dalle parole ai fatti ovvero a presentare un esposto alla procura.

E anche se i limiti non sono superati, quel mix che si viene a creare sulla buccia delle mele si rivelerebbe potenzialmente dannoso per i consumatori. Il tutto ha anche il sapore della beffa, tenendo conto che proprio la mela viene considerato il frutto della salute per eccellenza

Più di 10 pesticidi nelle mele, allarme per la salute

L'associazione per la tutela dei diritti dei consumatori tira in ballo recenti studi che avrebbero verificato come sulle bucce delle mele comunemente in vendita nei negozi e nei supermercati italiani si trovino troppi pesticidi utilizzati di frequente. I risultati di questa ricerca (che, a onor di cronaca, non è citata) dimostrerebbero secondo il Codacons, la presenza di un numero spropositato di sostanze chimiche, tali da portare al fenomeno del multiresiduo.

Per intenderci, si tratta della capacità dei pesticidi di interagire tra loro aumentandone la pericolosità per i consumatori. E poco importerebbe che, a norma di legge, la quantità di pesticidi resterebbe costantemente al di sotto della soglia massima.

La chiave per comprendere la pericolosità sarebbe proprio il fenomeno del multiresiduo che porterebbe all'aumento esponenziale del rischio per la salute perché moltiplicherebbe l'azione degli agenti chimici a danno dei consumatori di mele, soprattutto abituali. E anche se non viene fatto alcun riferimento, viene da pensare come solo una parte dei pesticidi raggiunge ile mele oggetto del bersaglio. Tutto il resto si disperde nell'aria, nell'acqua e nel suolo con conseguenze a catena che potrebbero portare all'impoverimento della biodiversità.

Da parte sua, il Codacons invoca l'intervento del Ministero delle Politiche agricole alimentari, Forestali e del Turismo affinché metta preveda regole più stringenti per la difesa della salute dei consumatori.

Conseguenze per l'uomo e l'ambiente

Insomma, la riduzione dei rischi per la salute e limitare le possibili conseguenze per l'uomo e l'ambiente è un'azione possibile. Allo stesso tempo, iCoordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha già assicurato di presentare un esposto in Procura per dare il via all'indagine su eventuali violazioni.

Non sono stati rivelati i nomi dei pesticidi intercettati sulle bucce delle mele, ma i più comuni su questo tipo di prodotti sono l'imidacloprid, insetticida neonicotinoide, i fungicidi metalaxil e captan, fludioxonil, chlorpyrifos e boscalid. A voler essere più rigorosi, andrebbe verificata l'esistenza del fenomeno del multiresiduo anche su altri tipologie di frutta e verdure, sempre molto consumate dagli italiani e presenza fissa sulle tavole.