Pile, la rivoluzione arriva da Google. Durata straordinaria e tanti nuovi usi.

Facile immaginare l'ampio spettro di applicazioni pratiche che un passaggio di questo tipo, a iniziare da quegli oggetti che fanno ormai parte della quotidianità.

Pile, la rivoluzione arriva da Google. D

Batterie sodio e potassio più abbondanti

Proprio quello delle batterie, degli allargamenti dell'utilizzo e degli sforzi per assicurare una maggiore durata è uno dei comparti su cui le aziende del settore stanno investendo maggior risorse. Ecco allora che il nuovo traguardo da raggiungere è la realizzazione di pile al sodio e al potassio che, stando alle intenzione di base, dovrebbero prendere il posto delle più tradizionali batterie al litio. Le ragioni del funerale annunciato delle fonti di energia a cui siamo tutti abituati è presto detta: sodio e potassio sono elementi più abbondanti del litio. Di conseguenza si prospettano nuove e più convenienti opportunità economiche con riflessi positivi per i consumatori finali.

Svolta per cellulari, PC e dispositivi elettronici

Ed è facile immaginare l'ampio spettro di applicazioni pratiche che un passaggio di questo tipo finirebbe per coinvolgere. A iniziare da quegli oggetti che fanno ormai parte della quotidianità, come i cellulari e i PC, i localizzatori Gps e le action cam. A lavorare su questa innovazione in grado di trasformare l'energia chimica in energia elettrica, sono i ricercatori del Georgia Institute of Technology e i primi segnali che arrivano sono di segno positivo perché le sperimentazioni sono terminate con successo e i prototipi si sono rivelati funzionanti ed efficienti. I risultati dettagliati e le modalità di conduzione di questi primi test sono pubblicati sulla rivista Joule.

Dal punto di vista chimico, la produzione di energia elettrica avviene per ossidoriduzione ovvero le reazioni con cui generare e mantenere una differenza di potenziale elettrico ai capi del dispositivo. I ricercatori hanno messo a confronto il comportamento dei tre tipi di batterie: al litio, al sodio e al potassio. Ma è stata la combinazione di questi ultimi due elementi a conservarsi più a lungo.

Batterie sodio e potassio mille volte più abbondanti

Come argomentato da Matthew McDowell, uno degli scienziati del Georgia Institute of Technology impegnati nei test sulla realizzazione di pile al sodio e al potassio, le batterie al litio rappresentano ancora la scelta di maggiore interesse perché hanno la massima densità di energia: si può impacchettare una grande quantità di energia in uno spazio ridotto. Le batterie al sodio e al litio non raggiungono ancora una densità di energia maggiore, ma sono basate su elementi mille volte più abbondanti sulla superficie terrestre. Così, potrebbero essere meno costose nel futuro, un fattore importante per accumulare energia su vasta scala, ad esempio per le case o per la rete energetica del futuro.

Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il