Pomodori, pane, pasta e bevande. Rischi salute per due motivi al di lÓ truffa e passata

Oggi il glifosato Ŕ venduto in tutto il mondo ed Ŕ uno dei prodotti fitosanitari pi¨ venduti. Alla ricerca di alternative all'uso di prodotti chimici in agricoltura.

Pomodori, pane, pasta e bevande. Rischi

Pane e pasta e i rischi glifosato


Anche i pomodori sono finiti al centro delle preoccupazioni per l'eccessivo utilizzo di pesticidi, anche oltre il glifosato, uno degli erbicidi più diffusi in in agricoltura. Non è insomma un buon periodo per alcuni dei prodotti immancabili sulla tavola degli italiani. Il problema è davanti agli occhi di tutti perché molte malattie hanno origine nel cattivo funzionamento della flora batterica intestinale. E se i prodotti non sono coltivati secondo i più rigidi protocolli, nel breve o nel lungo periodo l'insorgenza di gravi rischi per la salute diventa un pericolo concreto. E se i pomodori rappresentano di fatto una novità in questo dibattito, anche per via di recenti fatti di cronaca che vanno al di là dell'utilizzo di pesticidi e diserbanti di ogni tipo, ci sono altri alimenti centralissimi per gli italiani, come pane e pasta, su cui l'attenzione è altissima. E che dire delle bevande e delle presenza massiva di microplastiche?

Pane e pasta e i rischi del glifosato

L'indice è puntato contro il glifosato ovvero il diserbante più utilizzato al mondo in campo agricolo e dunque anche nella coltivazione del grano. Anche per via del movimento di opinione che si è ingrossato anno dopo anno, nella produzione della pasta italiana il problema sembra essersi ridotto almeno per la grandi marche e per quelle sempre attente alla sostenibilità. Tuttavia centinaia di sostanze sono contaminate da sostanze tossiche e pesticidi e una decisione definitiva non è stata ancora assunta. Molti produttori hanno scelto la strada del naturale e della riduzione del ricorso a questo tipo di sostanze, ma a rimetterci è il raccolto. Ma anche la salute dei consumatori, fanno notare i detrattori, soprattutto di pane, rispetto a cui c'è ancora incertezza e il livello di preoccupazione è ancora mediamente elevato.

Oggi il glifosato è venduto in tutto il mondo ed è uno dei prodotti fitosanitari più venduti. Il brevetto è scaduto quasi ovunque, Italia compresa, facilitando così l'impiego. E c'è da ricordare come un recente rapporto dell'Ispra abbia rilevato la presenza in modo esteso di glifosato nelle acque superficiali di Lombardia e Toscana (le sole regioni dove sono effettuate rilevazioni) e rappresenta il motivo principale del superamento dei limiti in queste regioni. Da qui la conversione di molti coltivatori all'adozione di alternative all'uso di prodotti chimici in agricoltura a scapito della redditività, ma con guadagni per la salute collettiva.

Rischi anche per le bevande

Il rischio maggiore per le bevande è però anche un altro: la presenza di microplastiche sia nella stessa acqua in bottiglia e sia in alcune delle bevande più popolari e vendute in Italia. Anche se le conseguenze sono ancora nella fase di studio, il rischio di malattie gravi (come il tumore secondo alcuni studi) è naturalmente concreto. Viene fatto sapere dell'esistenza di un pericolo di cancerogenicità per l'uomo e della conseguente indispensabilità di prevedere nuovi livelli di sicurezza per rendere più severi i controlli di bevande e alimenti.