Previsioni regione per regione andamento coronavirus e quando si arriverà a zero contagi

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Previsioni regione per regione andamento

Coronavirus, previsioni andamento regione per regione

Le proiezioni sono ritenute attendibili a una condizione: il rispetto delle disposizioni di emergenza tra sospensione delle attività lavorative non essenziali e isolamento sociale.

Non è ancora il momento di abbandonarsi al facile ottimismo, ma leggere che un importante istituto di ricerca ha affiancato a ciascuna regione la data di fine contagio da coronavirus è certamente rasserenante.

Ad aver elaborato le previsioni ci ha pensato l'autorevole centro di ricerca universitaria indipendente Einaudi Institute for Economics and Finance. Basati sui dati dalle Protezione civile, i numeri confermano il trend costantemente in calo e individuano nella prima metà del mese di maggio la fine di questo incubo e il ritorno alla completa normalità, seppur con tutte le cautele del caso.

Va da sé che le proiezioni sono ritenute attendibili a una condizione: il rispetto delle disposizioni di emergenza adesso in vigore che, oltre alla sospensione di tutte le attività lavorative non essenziali, prevedono l'isolamento sociale.

In questo modo, assicura l'Istituto, l'addio a questo periodo di incertezza arriverà prima. Vediamo allora nel dettaglio tutte le previsioni di fine contagio, regione per regioni, e qual è la metodologia adottata che porta a questo risultato. Più precisamente analizziamo

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  • Ecco quando si arriverà a zero contagi coronavirus

Coronavirus, previsioni andamento regione per regione

A passare in rassegna le previsioni di fine contagio regione per regione si scopre dell'esistenza di un andamento differenziato tra chi, già entro la prima settimana di aprile, come la Basilicata, dovrebbe azzerare i casi, e chi deve invece attendere la prima settimana di maggio, come la Toscana.

Nel mezzo di ci sono tutte le altre regioni, compresa la Lombardia, dove la situazione in questi giorni è stata la più complessa. Secondo l'Einaudi Institute for Economics and Finance, l'andamento è il seguente:

  • Abruzzo, data prevista di azzeramento dei contagi 11 aprile
  • Basilicata, 7 aprile
  • Calabria, 17 aprile
  • Campania, 20 aprile
  • Emilia-Romagna, 28 aprile
  • Friuli-Venezia Giulia, 10 aprile
  • Lazio, 16 aprile
  • Liguria, 7 aprile
  • Lombardia, 22 aprile
  • Piemonte, 15 aprile
  • Puglia, 9 aprile
  • Sicilia, 14 aprile
  • Toscana, 5 maggio
  • Trentino-Alto Adige, 6 aprile
  • Umbria, 7 aprile
  • Valle d'Aosta, 8 aprile
  • Veneto, 14 aprile

Ecco quando si arriverà a zero contagi coronavirus

Provando a tirare le somme, la fine di questo incubo sanitario è attesa nella prima settimana di maggio con un possibile allungamento di 7-10 giorni nel caso in cui si verifichino circostanze estreme e fuori controllo.

Per Franco Peracchi, autore dello studio, il numero dei casi in questo momento non è pari al numero degli abitanti del Paese attualmente infettati, ma solo a quello di coloro che sono risultati positivi al test. La quantità di persone attualmente infettate è probabilmente maggiore di un intero ordine di grandezza.

La proporzione fra i casi positivi e il numero di persone infettate in ogni momento dato - fa presente - non va considerata costante, perché i criteri e l’intensità dei test variano nel tempo e fra regioni.

Gli fa eco Luigi Guiso, docente di Household Finance dell’Einaudi Institute for Economics and Finance, secondo cui si tratta di indicazioni di tendenza ovvero di un’idea di dove stiamo planando con le misure di contenimento. Dati ancora più precisi sono attesi verso la fine di questa settimana.