Prodotti con pesticidi, ecco dove si trovano più numerosi in Italia da nuovo studio

La nuova ricerca 2019 ha esaminato decine di prodotti, tra cui arance, kiwi, patate, fagioli secchi, cipolle, chicchi di riso, grano di segale, cavolfiori.

Prodotti con pesticidi, ecco dove si tro

Alimenti e antiparassitari, cosa dice la legge

Non c'è pace per il cibo in Italia perché l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha da poco pubblicato le conclusioni di un approfondito studio sui residui antiparassitari nei prodotti alimentari. E i risultati, anche se non sono stati completamente scoraggianti e deludenti, dimostrano come ci sia ancora molto lavoro da fare.

La ricerca ha preso in esame numerosi prodotti alimentari - tra cui arance, kiwi, patate, fagioli secchi, cipolle, chicchi di riso, grano di segale, cavolfiori - sulla base di quasi 90.000 campioni in tutti gli Stati membri dell'Unione europea, tra cui l'Italia, oltre a Norvegia e Islanda. Tutti questi prodotti sono stati testati contro 171 pesticidi con un esito tutt'altro che incoraggiante.

Cibi e pesticidi: i risultati della nuova ricerca sul web

Il bicchiere può essere considerato mezzo pieno o mezzo vuoto. La notizia positiva è che solo una parte dei cibi che compriamo e portiamo a tavola è ricoperta di pesticidi pericolosi per la salute. La brutta notizia è che, rispetto allo scorso anno, il livello medio è salito. Secondo i risultati della ricerca dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare, liberamente consultabile sul web, i livelli massimo di residui sono stati superati nei prodotti a base di piante. Il circoletto rosso è finito su riso e pere in prima battuta e a seguire su cipolle, cavolfiori, arance, patte, kiwi, segale, carote, fagioli secchi.

Basato sui dati forniti dai paesi segnalanti, l'Efsa ha eseguito un'analisi dettagliata sui pesticidi ovvero sui rischi legati all'esposizione dei consumatori europei ai residui di antiparassitari, tra cui il ben noto glifosato, di cui in Italia sono state trovate tracce nei prodotti più impensabili (tra il cui il prosecco). Complessivamente, il 95,9% degli 88.247 campioni analizzato è rientrato nei limiti di legge.

La valutazione del rischio alimentare ha rivelato che, per i campioni analizzati, la probabilità dei cittadini europei di essere esposti a livelli di residui di antiparassitari pericolosi per la salute è fortunatamente basso. Dall'analisi dei risultati del 2017, l'Efsa ha tratto diverse raccomandazioni per aumentare l'efficienza dei sistemi di controllo europei affinché sia garantito un livello elevato e costante di protezione dei consumatori.

Alimenti e antiparassitari, cosa dice la legge

I residui di antiparassitari derivanti dall'utilizzo di prodotti fitosanitari su prodotti alimentari possono rappresentare un grave pericolo per la salute pubblica, come tra l'altro dimostrato dalal moltiplicazione di denunce. La cornice di protezione porta la firma dell'Unione europea che ha elaborato un quadro legislativo contenente le norme per l'approvazione delle sostanze attive utilizzate nei prodotti fitosanitari, l'uso di prodotti fitosanitari e i residui di antiparassitari negli alimenti.

Valide naturalmente in tutti gli Stati membri tra cui l'Italia, sono in vigore i limiti di legge dei pesticidi, i cosiddetti "livelli massimi di residui". Il documento di riferimento è il regolamento comunitario numero 396 e 2005.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il