Prosecco con glifosato, pesticidi e sostanze nocive. Rischi per salute come pasta e birra

Il Veneto è la regione italiana con i livelli più alti di consumo dei pesticidi: quasi 12 chilogrammi per ettaro, contro la media italiana di 5 chilogrammi.

Prosecco con glifosato, pesticidi e sost

Non solo prosecco, anche grano e birra

Nel grano, nella pasta e nella birra così come nel prosecco e nel miele, il glifosato e altri pesticidi può trovarsi ovunque. Fanno scalpore le analisi canadesi sul grano, da cui è emerso che il 36,6% di campioni hanno fatto registrare la presenza di glifosato e il 3,9% sopra i limiti di legge Tra gli altri vegetali avvelenati da residui di erbicida, fagioli, piselli e lenticchie. Almeno fino a un paio di anni fa (la situazione è adesso differente) la contaminazione era stata riscontrata anche sulla pasta, irrinunciabile per buona parte degli italiani. Cospargere i campi di questo erbicida non è un problema solo nordamericano se nel mondo sono state sparse 8,6 milioni di tonnellate di glifosato. Per farci un'idea della quantità, basti pensare che questa sarebbe sufficiente per spargerne circa 250 grammi su ogni campo coltivato al mondo.

Non solo prosecco, anche grano, pasta e birra

Dalle nostre parti la situazione è tenuta sotto controllo e continua a far discutere soprattutto in Veneto con la coltivazione del prosecco e le successive concentrazioni inquinanti record riscontrate nelle terre di superproduzione agricola. A preoccupare la popolazione locale è in l'impiego di pesticidi in agricoltura oltre misura. Un dato parla chiaro: il Veneto è la regione italiana con i livelli più alti di consumo dei pesticidi. Tanto per avere un'idea, quasi 12 chilogrammi per ettaro, contro la media italiana di 5 chilogrammi. Nel mondo (il focus è soprattutto sugli Stati Uniti e sul Canada) per ogni 10 chilogrammi di glifosato utilizzato 9 sono sparsi su colture e di questi quasi 5 sono destinati a vegetali transgenici.

E se sulla pasta e il grano, la situazione in Italia è migliorata, due analisi sulla birra sono poi finite al centro dell'attenzione. La prima in Germania, patria di Beck's, Paulaner, Warsteiner, Krombacher, Oettinger, Bitburger, Veltins, Hasseroeder, Radeberger, Erdinger, Augustiner, Franziskaner, König Pilsener e Jever. La seconda in Svizzera: su 30 analizzate 12 contengono residui di pesticida. La peggiore è risultata la Prix Garantie Lager con 21 microgrammi per litro. Quantità alte anche nella Guinness scura (13 microgrammi per litro) e nella Erdmandli Amber (11 microgrammi per litro). Residui anche nelle Oettinger e Beck, in quelle a marchio Lidl e Aldi e nelle lager svizzere Falcon e Calanda.

Persino una birra biologica, la Biera Engiadinaisacler Bio dal Engadina, registra 6.7 microgrammi glifosato. Nell'acqua potabile i residui del pesticida non possono superare la soglia di 0,1 microgrammi per litro. Uno studio pubblicato su Environmental Sciences Europe rivela che gli Stati Uniti hanno applicato 1,8 milioni di tonnellate di glifosato dal 1974. Il boom è nel 1995 quando si piantano i primi Ogm. Se fino 1994 gli statunitensi ne spargevano 67.000 tonnellate l’anno, nel 2014 sono arrivati a 12 volte tanto.