Pvc dei serramenti con sostanze cancerogene. Possono far male alla salute?

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Pvc dei serramenti con sostanze cancerog

Pvc dei serramenti è cancerogeno?

Il Ministero della Salute mette in guardia sul cloruro di vinile, usato principalmente per la produzione di Pvc. Ma i produttori si difendono.

Si tratta di uno dei prodotti più diffusi e proprio per questa ragione l'allarme sulla sua pericolosità per la salute umana non lascia indifferenti. I Pvc trova largo utilizzo nei serramenti per via dell'assenza pressoché totale di manutenzione associata ai bassi costi. Si tratta insomma di una soluzione ottimale ma che, stando a quanto riferito da associazioni ambientaliste e a recenti ricerche del 2019 sui rischi per l'uomo, presenta profili di pericoli.

A tal punto che c'è chi associa la parola cancerogeno al Pvc. Precisiamo che sono pareri pubblici ed espressi in totale autonomia e non c'è alcuna conclusione condivisa sulla reale pericolosità di questo prodotto.

Pvc dei serramenti è cancerogeno?

Dal punto di vista chimico, il Pvc è cloruro di polivinile ovvero un materiale termoplastico. Tra le posizioni che stanno facendo maggiormente discutere c'è quella della Lega antitumori Lecce, secondo cui questo è un prodotto pericoloso in tutte le fasi del suo ciclo vitale. La produzione della polvere - fa notare - richiede il trasporto di materiale esplosivo e genera rifiuti tossici. E per quasi tutti gli usi finali deve essere combinato con additivi.

In questo modo - è la contestazione - la produzione alimenterebbe anche altre industrie tossiche secondarie e il prodotto finito può essere fonte di rischio per il consumatore finale. L'industria del Pvc si difende facendo notare che rispetto ad altri materiali alternativi quali legno e alluminio, la lavorazione non produce una grande quantità di polvere, né di ossido di carbonio e anidride solforosa. Sulla questione Pvc e rischi per la salute umana è intervenuta anche Greenpeace.

Per l'associazione ambientalista è iniziato il conto alla rovescia per la messa al bando di questo prodotto, anche se i tempi non saranno brevi per convincere i consumatori sui pericoli per il pianeta. E la ragione andrebbe ricercata nel business dell'industria delle materie plastiche a suo supporto, poco propensi a fare un passo indietro.

Altre accuse al Pvc, ma i produttori si difendono

I produttori si difendono esaltando la versatilità di utilizzo del Pvc e il suo limitato impatto per l'ambiente poiché - argomentano - l'inquinamento in termini di energia impiegata rispetto ad altri materiali e l'isolamento termico dell'infisso consentono un risparmio energetico e un minor consumo di impianti di riscaldamento e climatizzazione. Ma per la ricerca "The center for Health, Environment and Justice" redatta da un sodalizio statunitense a difesa dei consumatori, il Pvc sarebbe addirittura tra i presunti responsabile di tumori e malformazioni fetali.

E non è un caso - osserva l'associazione - che un numero crescente di aziende abbiano valutato la possibilità di eliminare (o l'hanno già fatto) il cloruro di polivinile dai processi produttivi. Infine, il Ministero della Salute mette in guardia sul cloruro di vinile, usato principalmente per la produzione di Pvc, a sua volta utilizzato anche per le tubazioni negli acquedotti. Di conseguenza la migrazione di cloruro di vinile dalle tubazioni in Pvc è una possibile fonte della presenza nell'acqua potabile.

Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":