Quali controlli e multe possono essere fatte su negozi, bar e ristoranti aperture dopo coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Quali controlli e multe possono essere f

Negozi, bar, ristoranti fra controlli e multe

Al pari di quanto avviene nelle aziende, è possibile rilevare la temperatura della clientela e vietarne l’accesso in caso si superino i fatidici 37,5 gradi.

Tra i segnali più chiari e simbolici del periodo di stop delle città per coronavirus c’è stata la chiusura di bar e ristoranti, veri e propri punti di riferimento per gli italiani. Le saracinesche si sono adesso alzate, ma solo con il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza fissati dal governo sulla base delle indicazioni degli esperti sanitari.

I cambiamenti sono tanti e ben visibili, a iniziare dalla distanza tra i tavoli di almeno un metro. In buona sostanza c’è più spazio per tutti: per i clienti e per i camerieri. La stessa distanza di sicurezza va rispettata anche al bancone e perfino tra persone allo stesso tavolo.

E se la conformazione del locale e la ristrettezza degli spazi non consente il perfetto mantenimento della distanza? In questo caso è necessaria l’installazione di un pannello. Al pari di quanto avviene nelle aziende, è possibile rilevare la temperatura della clientela e vietarne l’accesso in caso si superino i fatidici 37,5 gradi.

Ma cosa avviene in casa in caso di controlli e di trasgressione delle regole da parte di negozi, bar e ristoranti. Vediamo tutto tra

  • Negozi, bar e ristoranti fra controlli e multe possibili
  • Riaprono negozi, bar e ristoranti dopo coronavirus

Negozi, bar e ristoranti fra controlli e multe possibili

Attenzione al rispetto delle regole perché per la violazione è prevista una multa da 400 a 3.000 euro.

Nel caso in cui la violazione venga commessa durante l'esercizio dell’attività di impresa si va ben oltre la sanzione poiché si applica la misura accessoria della chiusura dell’attività per un periodo variabile da 5 a 30 giorni.

Non solo, ma secondo l'articolo 650 del codice penale che disciplina l'inosservanza di un provvedimento di un'autorità, si rischia una pena che prevede l'arresto fino a 3 mesi. Poi c'è l'articolo 452 del codice penale riguardante i "delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica".

Le precauzioni e il rispetto delle norme in questo periodo di emergenza sono dunque fondamentali, senza dimenticare l’attribuzione del prefetto del monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni.

Riaprono negozi, bar e ristoranti dopo coronavirus

Le stesse accortezze applicate per ristoranti e negozi in questa nuova tappa della fase 2 di convivenza con il coronavirus sono richieste anche ai negozi, per cui inizia adesso una nuova ondata di apertura.

Ecco dunque che viene sconsigliato il pagamento in contanti mentre continua a essere privilegiata quello con moneta elettronica ovvero via bancomat, carta di credito o eventuali sistemi di transazioni online via smartphone per limitare i punti di contatto con il cliente.

Rispetto alla tabella di marcia iniziale, il governo ha deciso di anticipare di due settimane l’apertura, ma riconoscendo alle Regioni la facoltà di prevedere eventuali sospensioni nel caso di ripresa del contagio. Saltano orari e giorni di apertura e chiusura per distribuire meglio gli accessi.