Quando dovrebbero riprendere i voli per andare all'estero dall'Italia dopo coronavirus. Le date possibili

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Quando dovrebbero riprendere i voli per

Coronavirus, quando dovrebbero riprendere i voli

I primi segnali sulla rimessa in moto della macchina del turismo stanno fortunatamente arrivando. Si procederà per gradi e con molta cautela, privilegiando gli spostamenti interni.

Quanti di noi avevano progettato una bella vacanza all'estero in Spagna o in Francia, in Germania o nel Regno Unito oppure nelle vicine Croazia, Svizzera, Grecia e Austria.

Il coronavirus ha bloccato tutto: non è possibile andare in un comune differente dal proprio, figurarsi fuori dai confini italiani. E così anche mete lontane come i Paesi scandinavi tra Svezia, Norvegia e Finlandia oppure lontanissimi come Stati Uniti, Giappone e Australia sono destinati a rimanere un sogno.

Già, ma fino a quando? I primi segnali sulla rimessa in moto della macchina del turismo stanno fortunatamente arrivando. Si procederà per gradi e con molta cautela, privilegiando gli spostamenti interni.

E per chi arriva dall'estero è prevista l'obbligatorietà di sottoporsi a un periodo di quarantena.

Insomma, la situazione attuale è ancora bloccata, ma anche alla luce delle nuove idee della compagnie aeree per ridurre il rischio di contagio, c'è da credere che la strada per il ritorno alla normalità sarà lunga, ma forse non lunghissima. E in ogni caso sarà decisiva la cooperazione tra Stati. Vediamo insieme

  • Coronavirus, quando dovrebbero riprendere i voli per l'estero
  • Le date possibili per la ripresa dei voli dall'Italia

Coronavirus, quando dovrebbero riprendere i voli per l'estero

Il piano delle ripartenze sarà graduale e nella primissima fase l'Italia rimarrà la sola meta di destinazione degli italiani. Il via, stando alle previsioni più ottimistiche, dovrebbe essere dato a metà giugno, ma naturalmente con tutte le cautele del caso.

Dopodiché, in sinergia con gli altri Paesi, gli orizzonti inizieranno ad allargarsi e il primo Paese a essere coinvolto dovrebbe essere la vicina Grecia. Nella fascia successiva rientrano i Caraibi e l'Egitto e solo nel quarto step viene immaginata la libertà di movimenti.

Ma saranno necessari almeno 8 mesi e sarà decisivo sia l'andamento del contagio e sia lo sviluppo del vaccino.

Lo scenario è stato ipotizzato dai principali tour operator del settore, ben sapendo che viaggiare nei prossimi mesi significherà sottoporsi a ulteriori controlli dello stato di salute prima di salire a bordo, a iniziare alla misurazione della temperatura corporea.

Almeno in questa fase, l'obiettivo dichiarato è scongiurare una seconda ondata di contagi.

Le date possibili per la ripresa dei voli dall'Italia

Non esiste una data condivisa in cui riprenderanno i voli turistici dall'Italia verso i Paesi esteri. Ci sono ragioni di prevenzione e di salvaguardia della salute pubblica con le decisioni dell'Italia che sono strettamente legate a quelli degli altri Paesi.

Secondo gli esperti le possibilità di salire a bordo di un aereo nel corso della prossima estate sono ridotte al lumicino. Sono necessari ancora alcuni mesi e l'appuntamento potrebbe essere rinviato alla stagione autunnale con i primi movimenti e con la speranza di una normalizzazione controllata entro la fine dell'anno, nel periodo di Natale.

Ma anche in quell'occasione, le modalità del viaggio in aereo saranno ben diverse. Quattro le accortezze previste: almeno un metro di distanza tra i viaggiatori, il posto centrale lasciato vuoto, le barriere protettive di plastica tra i sedili e l'obbligo di indossare mascherine a bordo.