Quartiere di una famosa città italiana riesce in notevole impresa senza nessun aiuto

La speranza arriva da Scampia, estrema periferia a nord di Napoli dove, grazie al decisivo contributo del locale circolo La Gru di Legambiente una discarica è stata trasformata in un giardino

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La bella storia che arriva dalla periferia di Napoli

In un’epoca dove l’interesse per lo sviluppo urbanistico delle periferie italiane ha toccato i minimi, arriva l’ennesima testimonianza di rivincita che arriva proprio da un quartiere spesso al centro dell’attenzione per tutt’altre vicende. E invece la speranza arriva da Scampia, estrema periferia a nord di Napoli dove, grazie al decisivo contributo del circolo La Gru di Legambiente una discarica è stata trasformata in un giardino.

Ecco l’impresa che questo quartiere di Napoli realizza silenziosamente senza l’aiuto dello Stato, ma con la passione e l’amore per la propria terra che Aldo Bifulco, al cui domicilio è fissata la sede legale dell’associazione ambientalista, mette nella sua quotidiana opera per provare a rendere quanto più vivibile uno dei quartieri più difficili della metropoli campana.

Ecco l’impresa di un quartiere di Napoli

Una militanza vissuta intensamente quella di Aldo Bifulco. Che, grazie al contributo delle associazioni e della società civile presenti ed attivi sul territorio, sta realizzando una piccola impresa in un quartiere all’estrema periferia a Nord di Napoli. Scampia, spesso al centro di vicende di cronaca nera e che invece con questa iniziativa, si pone ancora una volta alla guida di processi virtuosi per il territorio.

Per comprendere da dove nasce la vicenda bisogna conoscere la storia del circolo di Legambiente La Gru. Un circolo di strada come ama dire lo stesso Bifulco, nato nella metà degli anni ’90 del secolo scorso a difesa dell’ambiente e dei più poveri. La decisione di operare a Scampia è una logica conseguenza di queste premesse. Si era in un periodo molto complesso dal punto di vista della criminalità organizzata che sparava spesso e senza scrupoli a causa di ripetute faide tra i clan. Iniziarono alcune riunioni nella sede del Gridas Gruppo Risveglio dal Sonno, un’associazione già operante sul territorio durante le quali emerse che Scampia era il quartiere con il più alto indice di verde in tutta Napoli. Ecco spiegata la nascita del circolo di Legambiente.

Una discarica trasformata in giardino senza l’aiuto dello Stato

E in un’area urbana nata dal nulla a metà del secolo scorso dove non esistono infrastrutture, piazze e luoghi di aggregazione diventata anche per questo preda della malavita organizzata, di lavoro da fare ce n’era tanto. L’ultimo tassello, in ordine cronologico, nello speciale mosaico delle iniziative messe in atto dal circolo di Legambiente La Gru, è proprio questo progetto che ha permesso di trasformare una discarica in un giardino. Il progetto si è concentrato su un’area verde di Largo Battaglia dove appena cinque anni fa esistevano sei aiuole incolte, una vera e propria discarica.

Sulle quali si è concentrato il lavoro dei volontari che le hanno trasformate nel “Giardino dei cinque continenti e della non violenza”. Ogni aiuola è stata dedicata ad un continente. Una in particolare al Mediterraneo, come simbolo di luogo di incontro, e per contrastare la realtà di quello che sta purtroppo diventando un cimitero di immigrati. Le aiuole sono state poi donate al Comune di Napoli con l’idea di regalare alla collettività un altro pezzo di territorio strappato all’incuria e al degrado. Anche se il progetto è stato realizzato senza alcun aiuto da parte dello Stato.

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di Luigi Mannini pubblicato il