Ragazza lasciata, escogita piano folle mai sentito prima contro fidanzato

La vicenda, che ha dell’incredibile, è accaduta a Torino dove è andato in scena quello che per fortuna si è rivelato solo un tentativo di vendetta, seppure davvero originale. Scoperto dalla Digos

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Il fidanzato la lascia e rischia grosso

L’amore a volte può giocare brutti scherzi. Soprattutto quando una relazione finisce male, le possibili reazioni non possono essere preventivate in nessun modo. Come non poteva essere preventivata in nessun modo la reazione di una ragazza ucraina, che ha escogitato un piano folle, mai sentito prima, per mettere nei guai il suo fidanzato libanese, reo di averla lasciato. La vicenda, che ha davvero dell’incredibile, è accaduta a Torino dove è andato in scena quello che per fortuna si è rivelato solo un tentativo di vendetta, seppure davvero originale. Merito della Digos della Questura di Torino se l’enigma è stato risolto in maniera brillante. E la alla fine ragazza è stata denunciata.

Ragazza lasciata vuole incastrare l’ex

La ragazza ucraina, lasciata dal fidanzato libanese, ha oltrepassato il segno. Se infatti la delusione e il dolore per la fine di una relazione amorosa possono incidere sull’umore e su alcuni comportamenti, il piano folle che la ragazza aveva escogitato, non rientra nelle reazioni legittime. Il teatro individuato per incastrare l’ex era la residenza “Olimpia”, nella zona universitaria in Lungo Dora Siena. Qui lo scorso 23 novembre era scattato un allarme antincendio proveniente dalla stanza in uso al 26enne, studente di ingegneria al Politecnico di Torino. Immediato l’intervento della Digos della Questura di Torino che hanno avviato le indagini con solerzia. Per poi rimanere sorpresi dalle loro stesse scoperte.

Il piano folle organizzato da questa ragazza ucraina contro il fidanzato doveva incastrare il ragazzo facendolo passare per un pericoloso terrorista islamico pronto a colpire in Italia. All’interno della stanza nella residenza, infatti, la Digos aveva trovato diversi fotogrammi ritraenti i leader delle organizzazioni terroristiche islamiste Al Qa’eda, Isis e del gruppo palestinese Hamas affissi sulle pareti. Inoltre i militari avevano ritrovato anche alcune bandiere dello Stato Islamico e una scritta in lingua araba recante la “shahada”, che non sarebbe niente altro che la “professione di fede” propria della religione islamica. Le indagini sono partite immediatamente e non è dovuto passare troppo tempo prima che la verità venisse ristabilita.

Una idea originale e folle nello stesso tempo

Le indagini si erano subito orientate sulla ragazza lasciata dal fidanzato libanese. Era abbastanza chiaro, infatti, che la ragazza aveva escogitato un piano mai visto prima. Talmente assurdo da sembrare uno scherzo. Eppure avrebbe potuto incastrare il suo fidanzato libanese. La ragazza, fin dalle prime dichiarazioni rese agli investigatori, non aveva nascosto il suo livore nei confronti del giovane libanese, verosimilmente a causa della fine di una relazione sentimentale complessa e tormentata.

Il ventiseienne libanese aveva confermato agli agenti di aver interrotto il rapporto con la donna a causa del suo atteggiamento morboso, peggiorato soprattutto a seguito della volontà espressa dalla ragazza di voler contrarre matrimonio. Una volontà non condivisa dal ragazzo che ha rischiato molto per le ripercussioni di questa sua decisione.

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di Marianna Quatraro pubblicato il