Siamo al plateau del picco coronavirus. Cosa succede ora secondo Istituto Superiore Sanità

di Marianna Quatraro pubblicato il
Siamo al plateau del picco coronavirus.

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Vicini al picco del contagio ma bisognerà discendere con molta prudenza: la situazione spiegata dal presidente dell’ISS

Sale ancora la curva di vittime e contagi da coronavirus i Italia ma si fanno anche più tamponi. Secondo gli ultimi dati della Protezione Civile nelle ultime 24 ore si sono registrate 837 decessi ma grazie a maggiori tamponi si scoprono più casi. Stando, però, a quanto sottolineato dall’Istituto Superiore di Sanità siamo al plateau del picco coronavirus.

Siamo al plateau del picco coronavirus secondo Istituto Superiore Sanità

Il presidente dell’ISS, Istituto Superiore di Sanità, Silvio Busareferro ha spiegato che siamo vicini al picco del contagio, a suo dire, questa volta non è una punta ma piuttosto un piano da cui bisognerà discendere in maniera graduale e con molta prudenza.

In particolare, la curva dei contagi da coronavirus mostra che stiamo arrivando a un plateau e che le misure restrittive in vigore in Italia stanno funzionando. I numeri mostrano come in Lombardia si sia registrata una decrescita di nuovi casi di Covid-19, anche se il numero di contagi è ancora elevato. Una decrescita si è registrata anche nelle Marche.

Tuttavia, ha precisato Brusaferro, arrivare al plateau non significa raggiungere l'obiettivo, ma si tratta di u punto di arrivo da cui deve poi iniziare la discesa, che deve avvenire con prudenza altrimenti si rischia di ricadere in una situazione nuovamente ingestibile.
 

Plateau del picco coronavirus e cosa succede ora secondo Istituto Superiore Sanità

Brusaferro ha ben spiegato come nel nostro Paese al momento vi siano aree a più alta circolazione, a circolazione intermedia e un numero di casi limitato, e altre regioni con un numero contenuto di casi, a limitata circolazione.

Per Bursaferro l’obiettivo è che in queste aree la circolazione rimanga bassa, cosa che si può mantenere continuando a rispettare le regole in vigore che prevedono, purtroppo, una serie di divieti che si stano dimostrando utili per contrastare l’emergenza coronavirus.

Bisogna, dunque, mantenere ancora alta la guardia senza mai pensare che il peggio sia passato perché la diffusione del contagio da coronavirus può essere rapidissima, come abbiamo ben potuto vedere, per cui è necessario continuare a rispettare le misure restrittive in vigore e ad assumere comportamenti responsabili fino a quando non si sarà raggiunto quello che può essere considerato l’obiettivo di fine epidemia.

Per Brusaferro, ora l'indice di contagiosità è vicino a 1 (R1) e l'obiettivo primario è arrivare al di sotto dell'1 e per poi raggiungere finalmente lo zero (R0).