Spiagge, sindaci spiegano quando saranno aperte e come saranno organizzate per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Spiagge, sindaci spiegano quando saranno

Spiagge, come saranno organizzate per coronavirus

Non c'è solo la delimitazione degli spazi con le pareti di plexiglass. Anzi, forse non vedremo mai questa soluzione un po' estrema e con qualche difficoltà tecniche di applicazione di comodità.

Ce lo stiamo tutti domanda da quando sono arrivati primi spiragli concreti di uscita dal periodo di crisi del coronavirus: la prossima estate potremo andare al mare?

E se la risposta è affermativa, che estate sarà? Con l'ombra della ripresa al contagio alle nostre spalle, sarà possibile trascorrere l'estate in libertà o andremo incontro a limiti di movimento e distanziamento sociale?

Non c'è ancora e né ci può essere una risposta definitiva, ma le indicazioni che arrivano dai singoli comuni sono più che indicative.

Le amministrazioni comunali delle località marine si stanno infatti organizzando predisponendo le misure necessarie per salvaguardare la stagione estiva, che significa anche tutelare l'economia e l'occupazione del territorio.

Come illustreremo in questo articolo non c'è solo la delimitazione degli spazi con le pareti di plexiglass. Anzi, forse non vedremo mai questa soluzione un po' estrema e con qualche difficoltà tecniche di applicazione di comodità.

Di certo c'è che chi sceglierà di andare in vacanza rimarrà nella nostra bella Italia. Vediamo quindi

  • Coronavirus, quando saranno aperte le spiagge: Romagna, Liguria, Trieste
  • Spiagge, come saranno organizzate per coronavirus: Salento e Napoli

Coronavirus, quando saranno aperte le spiagge: Romagna, Liguria, Trieste

La prima soluzione proposta per salvare la stagione estiva e aprire le spiagge ai vacanzieri in tempi di coronavirus non può che arrivare dalla riviera romagnola.

L'idea della sindaca di Riccione è semplice quanto efficace: numero chiuso, ma accoglienza dei turisti già a giugno. A suo dire basterebbero pochi accorgimenti per saziare la voglia di mare, sabbia e sole.

Basterebbe limitare ombrelloni, aperitivi e forme di aggregazione per una vacanza diversa, più attenta e responsabile. Linee di pensiero molto simili dalla riviera ligure in cui le varie località di Albenga e Alassio sono in attesa di disposizioni dall'alto.

Anche in questo caso si registra un certo ottimismo ovvero la possibile apertura sin dalla seconda metà del mese di giugno con ingressi in spiaggia contingentati sulla base della lunghezza e della profondità degli spazi a disposizione.

C'è però un dubbio: riuscirà la sola polizia municipale a far rispettare le norme sul distanziamento sociale? A Trieste sono invece allo studio i turni nei bagni ovvero il ricambio dei clienti nell'arco della stessa giornata.

Spiagge, come saranno organizzate per coronavirus: Salento e Napoli

Decisamente più pratico è l'approccio in Salento in vista dell'estate. In attesa di indicazioni più precise a Porto Cesareo hanno già provveduto a trasformare la spiaggia in una sorta di scacchiera con spazi di 10 metri quadrati sulla sabbia a delimitare con picchetti e corde l'area dell'ombrellone assegnato.

E se il problema è la distanza, qui viene assicurata di almeno un metro fra un lettino e l'altro nella stessa area. Non sta a guardare la popolatissima Napoli e in questo caso la decisione è drastica: niente spiagge libere per evitare assembramenti e accessi regolamentati.