Super eroi e fumetti di successo disegnati da Virginio, un ex scaricatore di Roma

di Marianna Quatraro pubblicato il
Super eroi e fumetti di successo disegna

Da ex scaricatore a fumettista di successo. La storia di Virginio Vona

Appena maggiorenne, aveva iniziato a lavorare come scaricatore presso i Mercati Generali di Via Ostiense dove l’estro per il disegno, sua grande passione veniva mortificata da orari e carichi duri

Da Roma, a margine della “Città Incantata” festival dedicato ai “Disegnatori che salveranno il mondo” promosso dalla Regione Lazio presso il castello di Santa Severa, arriva una notizia che in qualche modo ribalta la vulgata, tutta cinematografica, che descrive i super eroi come persone dotate di poteri straordinari. Ci ha pensato Virginio, con la sua storia fatta sì di sconfitte e cadute, ma coronata dal grande successo che i suoi fumetti hanno riscosso, ha riportare l’attenzione sugli eroi della vita quotidiana. Specie quelli del Tufello, una borgata della periferia settentrionale di Roma, che lo ha visto nascere e crescere in un contesto di difficoltà economiche e sacrifici. Quelli che, in silenzio, compiono il piccolo miracolo quotidiano di sbarcare il lunario in un contesto molto difficile per chi vive del proprio lavoro. Operai, lavoratrici, mamme, genitori. Questi sono gli eroi protagonisti dei fumetti disegnati da Virginio, l’ex scaricatore di Roma che ha vinto la sua scommessa con la vita.

Ex scaricatore di Roma disegna super eroi

La storia di Virginio Vona, questo il nome dell’uomo al centro di questa curiosa e bella vicenda, inizia in una delle tante famiglie del Tufello, la borgata della periferia settentrionale di Roma che lo ha visto nascere in una famiglia numerosa, e crescere tra sacrifici e difficoltà economiche. Appena maggiorenne, aveva iniziato a lavorare come scaricatore presso i Mercati Generali di Via Ostiense dove l’estro per il disegno, sua grande passione, veniva mortificata da orari e carichi di lavoro molto duri. Ma Virginio Vona non si è lasciato andare e ha passato quei giorni con l’unico obiettivo di escogitare il piano giusto per uscire da quella che per lui era diventata una gabbia. Per questo, appena si è presentata la possibilità, il disegnatore non ha esitato a coglierla.

La svolta decisiva

La svolta decisiva è arrivata quando Virginio ha capito quale sarebbe dovuto essere il suo destino nel prossimo futuro. Un destino che l’avrebbe portato lontano dalla sua terra a cui è tanto legato. Ma una terra che gli ha permesso, tra un lavoro di giardiniere e uno da netturbino, di continuare a coltivare il suo immenso talento naturale per il disegno. E, appena ne aveva la possibilità, si guadagnava un angolo nascosto e iniziava a disegnare. A Parigi, città che lo ha adottato per quel periodo della sua esistenza, è un collega di lavoro a squarciare il velo di maia.

Visti quei disegni, dei veri e propri capolavori, non potè far altro che cercare di aiutarlo in ogni modo. E pensò bene di inserirlo in uno studio d'architettura. Matite e pennarelli tornano quindi nelle mani fi Virginio e questa volta in maniera definitiva. Iniziano le esposizioni nelle gallerie d'arte di tutta Italia. E poi nasce il primo personaggio, Fenice. L’intenzione dell’uomo è quella di continuare sulla stessa strada e disegnare i suoi personaggi con le fattezze degli abitanti del Tufello, la borgata che lo ha visto nascere e che lo ha forgiato e con la quale, seppure da lontano, Virginio ha conservato sempre un rapporto di amore strettissimo.

Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":